ALABAMA (USA): FORSE INDIVIDUATO UNO DEI FORNITORI DI MIDAZOLAM
uno dei fornitori di Midazolam potrebbe essere una ditta del New Jersey, la Becton Dickinson. Dal
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uno dei fornitori di Midazolam potrebbe essere una ditta del New Jersey, la Becton Dickinson. Dal settembre 2014 l’Alabama ha un protocollo basato su 3 farmaci: Midazolam, Rocuronium bromide e cloruro di potassio. Un gruppo di detenuti del braccio della morte ha contestato quel protocollo.
In Alabama il parlamento non ha approvato una “secrecy law” per tenere segreto il nome dei fornitori dei farmaci letali, ma ugualmente l’Amministrazione Penitenziaria si rifiuta di renderli noti basandosi su una ingiunzione emessa tempo fa all’interno di un procedimento giudiziario intentato dal condannato a morte Tommy Arthur contro l’Amministrazione Penitenziaria.
Nel corso delle fasi successive dello stesso procedimento si è appreso che il mese scorso l’Amministrazione Penitenziaria, per sostenere la validità dei farmaci scelti per le esecuzioni, ha allegato il foglio esplicativo contenuto solitamente all’interno delle confezioni dei farmaci. Tale foglio riguardava una dosa di Midazolam prodotto dalla ditta Becton Dickinson.
La ditta, interpellata dalla stampa, ha emesso un comunicato in cui dice che il proprio farmaco non è previsto venga venduto alle prigioni perché lo usino per esecuzioni. La ditta ha aggiunto che i propri intermediari commerciali sono stati tutti avvertiti della circostanza, e che la ditta intraprenderà “le azioni appropriate” per accertarsi che il Midazolam non arrivi alle prigioni.
Alcuni esperti hanno notato che questo tipo di dichiarazione è ambigua, e non chiarisce se in passato la ditta ha venduto Midazolam all’amministrazione penitenziaria dell’Alabama, e anzi proprio la sua ambiguità lascerebbe credere di sì. L’Alabama non compie esecuzioni da più di 2 anni, per la difficoltà di approvvigionamento dei farmaci letali, e per le azioni legali intentate dai condannati.
In Alabama il parlamento non ha approvato una “secrecy law” per tenere segreto il nome dei fornitori dei farmaci letali, ma ugualmente l’Amministrazione Penitenziaria si rifiuta di renderli noti basandosi su una ingiunzione emessa tempo fa all’interno di un procedimento giudiziario intentato dal condannato a morte Tommy Arthur contro l’Amministrazione Penitenziaria.
Nel corso delle fasi successive dello stesso procedimento si è appreso che il mese scorso l’Amministrazione Penitenziaria, per sostenere la validità dei farmaci scelti per le esecuzioni, ha allegato il foglio esplicativo contenuto solitamente all’interno delle confezioni dei farmaci. Tale foglio riguardava una dosa di Midazolam prodotto dalla ditta Becton Dickinson.
La ditta, interpellata dalla stampa, ha emesso un comunicato in cui dice che il proprio farmaco non è previsto venga venduto alle prigioni perché lo usino per esecuzioni. La ditta ha aggiunto che i propri intermediari commerciali sono stati tutti avvertiti della circostanza, e che la ditta intraprenderà “le azioni appropriate” per accertarsi che il Midazolam non arrivi alle prigioni.
Alcuni esperti hanno notato che questo tipo di dichiarazione è ambigua, e non chiarisce se in passato la ditta ha venduto Midazolam all’amministrazione penitenziaria dell’Alabama, e anzi proprio la sua ambiguità lascerebbe credere di sì. L’Alabama non compie esecuzioni da più di 2 anni, per la difficoltà di approvvigionamento dei farmaci letali, e per le azioni legali intentate dai condannati.
— FONTI
- (Fonti: annistonstar.com, 01/09/2015)
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