al termine della ripetizione del processo, Max Alexander Soffar è stato di nuovo condannato a morte...
al termine della ripetizione del processo, Max Alexander Soffar è stato di nuovo condannato a morte per l’uccisione di Arden Alane Felsher, 17 anni, avvenuta il 13 luglio 1980 nel corso di una rapina a un bowling.
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al termine della ripetizione del processo, Max Alexander Soffar è stato di nuovo condannato a morte per l’uccisione di Arden Alane Felsher, 17 anni, avvenuta il 13 luglio 1980 nel corso di una rapina a un bowling. Soffar è accusato, in un procedimento diverso, anche di altre due uccisioni e di un ferimento avvenuti nella stessa occasione. I morti furono Stephen Allen Sims, 25 anni, e Tommy Lee Temple, 17 anni. Il ferito, Gregory George Garner, 18 anni, ha testimoniato al processo.
La condanna a morte di Soffar, che oggi ha 50 anni, era stata annullata già due volte. Il 30 agosto 2001 (vedi) con una decisione 2-1 i giudici della Fifth Circuit Court of Appeals avevano ritenuto insufficiente il fatto che Soffar fosse stato condannato basandosi quasi esclusivamente su una sua confessione alla polizia avvenuta in assenza di avvocato difensore, confessione in seguito ritrattata. Questo annullamento fu in seguito annullato da un provvedimento del plenum della Fifth Circuit Court of Appeals. Il 22 aprile 2004 la condanna venne annullata una seconda volta, per inadeguata assistenza legale. La scorsa settimana la giuria popolare ha confermato la colpevolezza di Soffar, ed oggi ne ha deciso la nuova condanna a morte.
Soffar, tossicodipendente e informatore della polizia, in passato era diventato abbastanza famoso per aver sollevato questioni legali legate alla religione ebraica. Le autorità carcerarie infatti avevano negato l’autorizzazione al suo rabbino di assistere all’esecuzione, così come gli avevano negato di poter essere seppellito assieme ai suoi familiari in un cimitero ebraico. I giustiziati, per regola, vengono seppelliti con una croce anonima nel cimitero della prigione.
La condanna a morte di Soffar, che oggi ha 50 anni, era stata annullata già due volte. Il 30 agosto 2001 (vedi) con una decisione 2-1 i giudici della Fifth Circuit Court of Appeals avevano ritenuto insufficiente il fatto che Soffar fosse stato condannato basandosi quasi esclusivamente su una sua confessione alla polizia avvenuta in assenza di avvocato difensore, confessione in seguito ritrattata. Questo annullamento fu in seguito annullato da un provvedimento del plenum della Fifth Circuit Court of Appeals. Il 22 aprile 2004 la condanna venne annullata una seconda volta, per inadeguata assistenza legale. La scorsa settimana la giuria popolare ha confermato la colpevolezza di Soffar, ed oggi ne ha deciso la nuova condanna a morte.
Soffar, tossicodipendente e informatore della polizia, in passato era diventato abbastanza famoso per aver sollevato questioni legali legate alla religione ebraica. Le autorità carcerarie infatti avevano negato l’autorizzazione al suo rabbino di assistere all’esecuzione, così come gli avevano negato di poter essere seppellito assieme ai suoi familiari in un cimitero ebraico. I giustiziati, per regola, vengono seppelliti con una croce anonima nel cimitero della prigione.
— FONTI
- (Fonti: Houston Chronicle, 02/03/2006)
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