al termine della ripetizione del processo...
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al termine della ripetizione del processo, Linda Lou Charbonneau ha raggiunto un accordo con la pubblica accusa ed è stata condannata a 20 anni. Era accusata di aver fatto uccidere e seppellire l’ex marito, John Charbonneau, 62 anni, nel settembre 2001, per impossessarsi della casa, progettando inoltre di continuare a riscuoterne, con la carta di credito dell’uomo, la pensione. Avrebbe poi fatto uccidere il mese successivo il suo nuovo marito, William Sproates III, 45 anni, zio della prima vittima, perché stava facendo troppe domande in giro sulla sparizione dell’uomo.
Secondo l’accusa, aveva incaricato sua figlia, Mellisa Rucinski, e il marito della figlia, Willie Brown, di compiere materialmente gli omicidi. Brown ha confessato, e avendo raggiunto un accordo con la pubblica accusa è stato condannato all’ergastolo senza condizionale. Mellisa Rucinski, in base ad un accordo simile, è stata condannata a 25 anni.
La Charbonneau venne condannata a morte il 4 giugno 2004 (vedi). La sentenza era stata poi annullata il 2 marzo 2006 dalla Corte Suprema del Delaware, che aveva accolto l’istanza della difesa relativa al fatto che durante il processo la difesa aveva potuto controinterrogare solo uno dei due coimputati rei confessi, Willie Brown.
Quando a marzo si è riaperto il processo, la figlia della Charbonneau, Mellisa Rucinski, ha rifiutato di testimoniare contro la madre. Per questo comportamento è stata condannata ad altri 6 mesi, ma per la pubblica accusa a quel punto diventava praticamente impossibile chiudere di nuovo il processo con una nuova condanna a morte. Nelle settimane successive la Charbonneau si è dichiarata colpevole di un omicidio di secondo grado.
Secondo l’accusa, aveva incaricato sua figlia, Mellisa Rucinski, e il marito della figlia, Willie Brown, di compiere materialmente gli omicidi. Brown ha confessato, e avendo raggiunto un accordo con la pubblica accusa è stato condannato all’ergastolo senza condizionale. Mellisa Rucinski, in base ad un accordo simile, è stata condannata a 25 anni.
La Charbonneau venne condannata a morte il 4 giugno 2004 (vedi). La sentenza era stata poi annullata il 2 marzo 2006 dalla Corte Suprema del Delaware, che aveva accolto l’istanza della difesa relativa al fatto che durante il processo la difesa aveva potuto controinterrogare solo uno dei due coimputati rei confessi, Willie Brown.
Quando a marzo si è riaperto il processo, la figlia della Charbonneau, Mellisa Rucinski, ha rifiutato di testimoniare contro la madre. Per questo comportamento è stata condannata ad altri 6 mesi, ma per la pubblica accusa a quel punto diventava praticamente impossibile chiudere di nuovo il processo con una nuova condanna a morte. Nelle settimane successive la Charbonneau si è dichiarata colpevole di un omicidio di secondo grado.
— FONTI
- (Fonti: News Journal, Associated Press, 25/05/2007)
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