Ahmed Omar Saeed Sheikh, il fondamentalista islamico...
Ahmed Omar Saeed Sheikh, il fondamentalista islamico britannico che ha confessato di essere l'organizzatore del rapimento del giornalista americano David Pearl in Pakistan, è stato accusato del suo omicidio e rischia la condanna a morte
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Ahmed Omar Saeed Sheikh, il fondamentalista islamico britannico che ha confessato di essere l'organizzatore del rapimento del giornalista americano David Pearl in Pakistan, è stato accusato del suo omicidio e rischia la condanna a morte.
Omar, di Wanstead, Est di Londra, è comparso avanti una Corte antiterrorismo di Karachi, in un palazzo protetto da almeno 100 poliziotti.
Il Procuratore capo, Raja Quereshi, ha accusato Saeed, 28 anni, e tre supposti complici, di rapimento, omicidio e terrorismo. Altri sette sospettati sono stati accusati in contumacia. La Corte si riunirà per la prossima udienza il 29 marzo.
Omar è accusato di aver organizzato il rapimento del capo dell'ufficio del SudEst asiatico del Wall Stree Journal, David Pearl, avvenuto il 23 gennaio scorso a Karachi, e del suo successivo assassinio. Dopo l'arresto, avvenuto in febbraio, Omar ha confessato l'omicidio, ma in seguito ha ritrattato.
Esperti legali affermano che la serie di accuse rende difficile per il Pakistan l'estradizione di Omar negli Stati Uniti, come vorrebbe l'amministrazione Bush.
"Se non fossero state elevate accuse, una Corte avrebbe potuto facilmente estradarlo", dice Akram Sheikh, già capo dell'Associazione degli avvocati presso la Corte suprema. Ora, invece, "non potrà essere portato all'estero prima che il processo sia terminato qui in Pakistan".
Omar, di Wanstead, Est di Londra, è comparso avanti una Corte antiterrorismo di Karachi, in un palazzo protetto da almeno 100 poliziotti.
Il Procuratore capo, Raja Quereshi, ha accusato Saeed, 28 anni, e tre supposti complici, di rapimento, omicidio e terrorismo. Altri sette sospettati sono stati accusati in contumacia. La Corte si riunirà per la prossima udienza il 29 marzo.
Omar è accusato di aver organizzato il rapimento del capo dell'ufficio del SudEst asiatico del Wall Stree Journal, David Pearl, avvenuto il 23 gennaio scorso a Karachi, e del suo successivo assassinio. Dopo l'arresto, avvenuto in febbraio, Omar ha confessato l'omicidio, ma in seguito ha ritrattato.
Esperti legali affermano che la serie di accuse rende difficile per il Pakistan l'estradizione di Omar negli Stati Uniti, come vorrebbe l'amministrazione Bush.
"Se non fossero state elevate accuse, una Corte avrebbe potuto facilmente estradarlo", dice Akram Sheikh, già capo dell'Associazione degli avvocati presso la Corte suprema. Ora, invece, "non potrà essere portato all'estero prima che il processo sia terminato qui in Pakistan".
— FONTI
- (Fonti: Irish Times, Guardian, The New York Times, 23/03/2002)
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