AFGHANISTAN. QUINDICI ESECUZIONI PER OMICIDI, SEQUESTRI E RAPINE
quindici persone sono state giustiziate a colpi d’arma da fuoco nella capitale
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quindici persone sono state giustiziate a colpi d’arma da fuoco nella capitale afgana Kabul, per reati comprendenti omicidio, sequestro e rapina a mano armata.
Secondo un comunicato delle autorità, il presidente Karzai ha ordinato le esecuzioni a seguito della decisione presa da una speciale commissione, istituita dallo stesso Presidente per rivedere le sentenze emesse dalla Corte Suprema.
L’approvazione delle condanne a morte da parte del Presidente – spiega il comunicato - è giunta "dopo tutte le discussioni e dopo l'esame dei casi, per prevenire futuri reati, come omicidi, rapine armate e rapimenti, e per mantenere la stabilità del paese".
Tra i quindici giustiziati c’è Reza Khan, condannato a morte nel novembre del 2004 in relazione alle uccisioni della giornalista italiana Maria Grazia Cutuli, del collega spagnolo di El Mundo Julio Fuentes, dell'australiano Harry Burton e del fotografo afgano Azizula Haidari, assassinati il 19 novembre del 2001 in Afghanistan.
Sempre tra i quindici, c’è un uomo identificato con il solo nome di Farhad, ritenuto membro della banda che il 16 maggio del 2005 sequestrò a Kabul la volontaria italiana Clementina Cantoni, dell’Organizzazione non governativa Care International. La Cantoni fu rilasciata tre settimane dopo.
Secondo un comunicato delle autorità, il presidente Karzai ha ordinato le esecuzioni a seguito della decisione presa da una speciale commissione, istituita dallo stesso Presidente per rivedere le sentenze emesse dalla Corte Suprema.
L’approvazione delle condanne a morte da parte del Presidente – spiega il comunicato - è giunta "dopo tutte le discussioni e dopo l'esame dei casi, per prevenire futuri reati, come omicidi, rapine armate e rapimenti, e per mantenere la stabilità del paese".
Tra i quindici giustiziati c’è Reza Khan, condannato a morte nel novembre del 2004 in relazione alle uccisioni della giornalista italiana Maria Grazia Cutuli, del collega spagnolo di El Mundo Julio Fuentes, dell'australiano Harry Burton e del fotografo afgano Azizula Haidari, assassinati il 19 novembre del 2001 in Afghanistan.
Sempre tra i quindici, c’è un uomo identificato con il solo nome di Farhad, ritenuto membro della banda che il 16 maggio del 2005 sequestrò a Kabul la volontaria italiana Clementina Cantoni, dell’Organizzazione non governativa Care International. La Cantoni fu rilasciata tre settimane dopo.
— FONTI
- (Fonti: Ap, repubblica.it, 09/10/2007)
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