AFGHANISTAN. OMICIDIO CUTULI, CONDANNA A MORTE CONFERMATA PER REZA
confermando la decisione della corte d’appello, la Corte Suprema afghana ha condannato a morte Mohammad Reza, 29 anni, in relazione agli omicidi dell’italiana Maria Grazia Cutuli e di altri tre giornalisti, avvenuti nel novembre 2001.
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confermando la decisione della corte d’appello, la Corte Suprema afghana ha condannato a morte Reza Khan, 29 anni, in relazione agli omicidi dell’italiana Maria Grazia Cutuli e di altri tre giornalisti, avvenuti nel novembre 2001.
Il giudice Mohammad Azim Jalili ha concluso che Reza, insieme ai propri complici, ha ucciso Maria Grazia Cutuli, il cameraman australiano Harry Burton, lo spagnolo Julio Fuentes de El Mundo, ed il fotografo afghano Azizullah Haidari della Reuters.
Le vittime erano state bloccate a Tangi Abrishum, a circa 90 km da Kabul, mentre si recavano nella capitale afghana all’indomani della caduta dei Talebani.
Reza è stato anche accusato di aver stuprato la giornalista italiana.
Per il pubblico ministero Ghulam Sakhi Abbasi, Reza avrebbe confessato sia l’omicidio che lo stupro.
E’ stato anche accusato di aver ucciso sua moglie, Qandi Gul, e di aver tagliato una mano a sua figlia.
In relazione agli stessi omicidi, due fratelli di Reza, Mahmood Zar Jan e Abdul Wahid, nell’ottobre 2005 sono stati condannati a morte in primo grado.
Il giudice Mohammad Azim Jalili ha concluso che Reza, insieme ai propri complici, ha ucciso Maria Grazia Cutuli, il cameraman australiano Harry Burton, lo spagnolo Julio Fuentes de El Mundo, ed il fotografo afghano Azizullah Haidari della Reuters.
Le vittime erano state bloccate a Tangi Abrishum, a circa 90 km da Kabul, mentre si recavano nella capitale afghana all’indomani della caduta dei Talebani.
Reza è stato anche accusato di aver stuprato la giornalista italiana.
Per il pubblico ministero Ghulam Sakhi Abbasi, Reza avrebbe confessato sia l’omicidio che lo stupro.
E’ stato anche accusato di aver ucciso sua moglie, Qandi Gul, e di aver tagliato una mano a sua figlia.
In relazione agli stessi omicidi, due fratelli di Reza, Mahmood Zar Jan e Abdul Wahid, nell’ottobre 2005 sono stati condannati a morte in primo grado.
— FONTI
- (Fonti: Pajhwok Afghan News, 30/01/2006)
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