AFGHANISTAN: CONDANNATO A MORTE PER BLASFEMIA
Un tribunale talebano della provincia afghana di Paktika ha condannato a morte un uomo con l'accusa di blasfemia, ha reso noto il 17 luglio 2025 un portavoce del gruppo islamista.

Un tribunale talebano della provincia afghana di Paktika ha condannato a morte un uomo con l'accusa di blasfemia, ha reso noto il 17 luglio 2025 un portavoce del gruppo islamista.
Saif-ul-Islam Khyber, portavoce del Ministero per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, ha annunciato che un uomo identificato come Abdul Alim Khamoosh, residente nel distretto di Janikhel, è stato arrestato e condannato a morte da un tribunale di primo grado per oltraggio nei confronti del Profeta e di altre figure sante dell’Islam.
Khyber ha dichiarato che la sentenza è stata emessa a seguito di un'indagine del tribunale, da cui è risultato che l'imputato ha commesso un reato grave secondo l'interpretazione della legge islamica da parte del gruppo.
In un post su X (ex Twitter), il portavoce ha definito il reato un "peccato grave", affermando che insultare i valori religiosi, indebolire l'unità spirituale della comunità islamica e violare i vincoli della Sharia sono considerati crimini gravi dai Talebani.
Il gruppo non ha rilasciato ulteriori dettagli sul procedimento giudiziario, sulle prove presentate o sull'eventuale accesso dell'imputato a un legale.
Il verdetto ha sollevato ulteriori preoccupazioni tra i gruppi per i diritti umani in merito all'uso della pena capitale e alla mancanza di trasparenza del sistema giudiziario talebano.
- (Fonte: Afghanistan International, 17/07/2025)
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