AFGHANISTAN: 37 FRUSTATI IN PUBBLICO IN MENO DI UNA SETTIMANA
I Talebani stanno incrementando l'uso delle punizioni corporali in questo inizio anno (2026), frustando almeno 37 persone in pubblico in 10 province in meno di una settimana, secondo i dati pubblicati dalla Corte Suprema.

I Talebani stanno incrementando l'uso delle punizioni corporali in questo inizio anno (2026), frustando almeno 37 persone in pubblico in 10 province in meno di una settimana, secondo i dati pubblicati dalla Corte Suprema.
I dati della Corte Suprema dei Talebani mostrano che le punizioni rappresentano un aumento di oltre il 68% rispetto ai primi sei giorni del mese precedente.
Le fustigazioni sono state eseguite nelle province di Balkh, Uruzgan, Nangarhar, Khost, Ghazni, Kabul, Parwan, Kunar, Paktia e Herat, si legge nelle dichiarazioni. Le persone punite sono state condannate per reati tra cui vendita di alcolici, furto, adulterio, relazioni omosessuali, falsificazione di valuta e altri “reati”.
Parwan, Herat e Uruzgan hanno registrato il numero più alto di casi, secondo i dati.
Le dichiarazioni della Corte indicano che le punizioni sono state eseguite pubblicamente, di fronte ai residenti locali, segnando un netto aumento della visibilità delle punizioni corporali. Gli attivisti per i diritti umani hanno affermato che i Talebani utilizzano punizioni pubbliche per incutere timore tra la popolazione.
Alcuni cittadini afghani hanno anche espresso preoccupazione per quella che considerano la crescente normalizzazione delle punizioni corporali.
I dati resi noti dalla Corte Suprema mostrano un aumento costante di tali punizioni negli ultimi mesi. I Talebani hanno frustato 71 persone nel mese afghano di Mizan, 100 ad Aqrab e 147 a Qaws.
A dicembre, i Talebani hanno anche praticato un'esecuzione pubblica in uno stadio sportivo nella provincia di Khost, a cui hanno assistito migliaia di persone, compresi bambini, secondo le dichiarazioni della Corte.
I Talebani affermano che il loro sistema giudiziario si basa sulla loro interpretazione della legge islamica e hanno respinto le critiche delle organizzazioni internazionali per i diritti umani, che hanno ripetutamente chiesto la fine delle punizioni corporali.
- (Fonte: Amu tv, 08/01/2026)
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