ADPAN: MIGLIAIA DI GIUSTIZIATI IN ASIA DOPO PROCESSI INIQUI
un gruppo di irriducibili paesi asiatici sta sfidando la crescente tendenza mondiale contro
2 MIN DI LETTURA

un gruppo di irriducibili paesi asiatici sta sfidando la crescente tendenza mondiale contro la pena di morte e mette a morte migliaia di persone ogni anno al termine di processi iniqui.
Lo scrive Amnesty International insieme ai colleghi della Rete Asiatica contro la Pena di Morte (ADPAN) in un Rapporto dal titolo 'Quando manca la giustizia: Migliaia messi a morte dopo processi iniqui', denunciando come 14 paesi asiatici messi insieme eseguano piu' condanne a morte del resto dei paesi del mondo, descrivendo inoltre gli sforzi in atto per garantire processi equi in otto di quei paesi.
'Solo un piccolo numero di paesi in Asia ricorre ancora alla pena di morte ma questo fatto getta un'ombra sull'intero continente: date le numerose condanne alla pena capitale inflitte al termine di processi iniqui, innocenti vengono messi a morte', ha dichiarato Louise Vischer, coordinatrice dell' ADPAN.
Il Rapporto sollecita un'azione in favore di otto persone che rischiano l'esecuzione in Cina, Giappone, India, Indonesia, Malesia, Pakistan, Singapore e Taiwan. In ciascuno di questi casi, la condanna a morte Eè 'stata inflitta dopo un processo iniquo e in sei su otto l'accusa si Eè basata su prove estorte mediante tortura'.
'Le falle presenti nei sistemi giudiziari di molti di questi paesi creano una situazione per cui persone vengono messe a morte al termine di processi clamorosamente irregolari, in cui vi Eè scarso o assente accesso all'assistenza legale e si puo' essere condannati persino dopo essere stati obbligati a confessare con la tortura', ha sottolineato Catherine Baber, vicedirettrice di Amnesty International per l'Asia e il Pacifico. L’ADPAN, rete indipendente per l’eliminazione della pena di morte nella Regione dell’Asia-Pacifico, si è costituita nel 2006. È indipendente da governi oltre che da un punto di vista politico-religioso. Tra i suoi membri compaiono avvocati, ONG, gruppi della società civile, difensori dei diritti umani e attivisti di 23 diversi Paesi.
'Solo un piccolo numero di paesi in Asia ricorre ancora alla pena di morte ma questo fatto getta un'ombra sull'intero continente: date le numerose condanne alla pena capitale inflitte al termine di processi iniqui, innocenti vengono messi a morte', ha dichiarato Louise Vischer, coordinatrice dell' ADPAN.
Il Rapporto sollecita un'azione in favore di otto persone che rischiano l'esecuzione in Cina, Giappone, India, Indonesia, Malesia, Pakistan, Singapore e Taiwan. In ciascuno di questi casi, la condanna a morte Eè 'stata inflitta dopo un processo iniquo e in sei su otto l'accusa si Eè basata su prove estorte mediante tortura'.
'Le falle presenti nei sistemi giudiziari di molti di questi paesi creano una situazione per cui persone vengono messe a morte al termine di processi clamorosamente irregolari, in cui vi Eè scarso o assente accesso all'assistenza legale e si puo' essere condannati persino dopo essere stati obbligati a confessare con la tortura', ha sottolineato Catherine Baber, vicedirettrice di Amnesty International per l'Asia e il Pacifico. L’ADPAN, rete indipendente per l’eliminazione della pena di morte nella Regione dell’Asia-Pacifico, si è costituita nel 2006. È indipendente da governi oltre che da un punto di vista politico-religioso. Tra i suoi membri compaiono avvocati, ONG, gruppi della società civile, difensori dei diritti umani e attivisti di 23 diversi Paesi.
— FONTI
- (Fonti: Amnesty International, Asca, 06/12/2011)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Pouria Hosseini-Mofard condannato a morte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Ghaem Hosseini giustiziato a Isfahan il 20 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Donya Mohammadi giustiziata a Ilam il 19 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Abdolbaset Barahouei giustiziato a Isfahan il 19 agosto
PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Davoud Siah Mansouri giustiziato a Ghezel-Hesar il 19 agosto

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
