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A una indonesiana di 24 anni, detenuta a Singapore con l'accusa di aver accoltellato a morte il suo datore di lavoro, è stata ridotta la condanna all'ergastolo perché ha subito abusi

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A una indonesiana di 24 anni, detenuta a Singapore con l'accusa di aver accoltellato a morte il suo datore di lavoro, � stata ridotta la condanna all'ergastolo perch� ha subito abusi. Sundarti Suprianto � stata accusata di aver accoltellato e bruciato Angie Ng, 33 anni, e sua figlia Crystal Poh, 3 anni, nel maggio 2002, e di aver cercato di nascondere il delitto dando fuoco alla scena del crimine, ossia l'ufficio del suo datore di lavoro
L'Alta Corte di Singapore ha giudcato Sundati colpevole della accusa di omicidio colposo anzich� della accusa di omicidio per la quale scatta la condanna a morte obbligatoria per impiccagione secondo quanto stabilito dalle severe leggi di Singapore. Gli avvocati di Suprianto hanno detto che la donna era stata provocata perch� aveva subito abusi e meritava compassione perch� ha salvato il figlio di 2 anni di Ng, Leon Poh, dall'incendio.
"Il fatto che la donna avesse subito pesanti provocazioni � stato considerado", ha detto Johan Ismail, che rappresenta Sundarti. "La donna ha salvato il bambino, quindi i giurati hanno capito che non � un'assassina a sangue freddo". Suprianto era stata assunta da solo due settimane.
FONTI
  • (Fonti: Reuters News, 24/09/2004)