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A parte quegli stati che hanno modificato le norme...

A parte quegli stati che hanno modificato le norme interne per adeguarsi alle sentenze sopra citate Ring v

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A parte quegli stati che hanno modificato le norme interne per adeguarsi alle sentenze sopra citate Ring v. Arizona e Atkins v. Virginia, altri stati hanno rivisto le norme sull'uso della pena di morte.
L'Indiana ha innalzato l'età per la condanna a morte da 16 a 18 anni; la Pennsylvania ha introdotto il testo del DNA dopo la condanna; la California e lo stato di Washington hanno rivisto le norme per assicurare una miglior difesa agli imputati e a livello nazionale l'Innocence Protection Act ha ottenuto un sostegno trasversale da parte di 250 parlamentari ed è stato approvato dalla Commissione giustizia del Senato.
Nel 2003 la Corte Suprema ha continuato a procedere in senso più garantista in alcuni casi e, su questa linea, il 5 novembre 2003, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato 357-67 un disegno di legge che stanzia 1,88 miliardi di dollari nei successivi 5 anni per migliorare la difesa legale di chi è imputato di reati capitali, prevedendo tra l'altro un accesso più semplice ai test del DNA, e fondi ai laboratori perché smaltiscano l'arretrato.
Il voto trasversale sulla proposta fa ben sperare su una sua approvazione definitiva entro il 2004.
Il 25 giugno 2003, gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno firmato un nuovo trattato sulla estradizione finalizzato a rafforzare la cooperazione giudiziaria nella lotta contro il terrorismo.
L'accordo contiene l'assicurazione che nessun cittadino europeo estradato negli USA sarà messo a morte e garantisce a un imputato "il diritto a un processo equo, compreso il diritto di essere giudicato da un tribunale imparziale stabilito in conformità alla legge."
Il documento sottolinea che la UE si oppone nettamente al processo di suoi cittadini da parte dei tribunali militari speciali annunciati da Washington dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.