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IRAQ

A metà gennaio, il col

A metà gennaio, il col

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A metà gennaio, il col. Dia Najm al-Din, il ten. col. As'ad Mahmud e il ten. col. Ali Abdullah al-Tikriti, tre agenti delle forze speciali della Guardia Repubblicana, sono stati giustiziati per ordine e alla presenza di Qusay, il secondogenito del Presidente iracheno. La denuncia, fatta il 1° febbraio dal Consiglio Supremo per la Rivoluzione Islamica in Iraq [SCIRI], gruppo di opposizione, non menziona i motivi delle esecuzioni. Il Consiglio Supremo per la Rivoluzione Islamica in Iraq ha detto inoltre che il ten. gen. Kamil Sachit al-Janabi è stato giustiziato alla fine di gennaio con altre 8 persone perché avrebbe "preparato una cospirazione in collaborazione con potenze straniere". Due degli 8 uccisi erano collaboratori di Janabi. Janabi era stato il vice di Ali Hassan al-Majid, attualmente comandante dell'esercito nel sud del paese e Governatore del Kuwait durante l'occupazione da parte dell'Iraq negli anni 1990-91, come ha spiegato il portavoce dello SCIRI, che ha sede a Londra, Hamid al-Bayati. Janabi fu comandante dell'esercito nella guerra tra Iran e Iraq (1980-88) e poi comandante delle forze irachene del Golfo nel conflitto del 1991.Il Partito Comunista Iracheno e il Centro per i Diritti Umani, entrambi con sede a Londra, hanno detto che due uomini sono stati giustiziati da un plotone di esecuzione nel campo militare di al-Taji, uno dei più grandi in Iraq e uno degli obiettivi degli attacchi aerei. Si chiamavano col. Kazim Hussein al-Jubouri e Cap. Amin Mahdi al-Jubouri, entrambi della tribù al-Jubouri, nella quale il Presidente Saddam Hussein recluta molti dei suoi soldati. I gruppi di opposizione hanno detto di non sapere perché i due uomini siano stati uccisi.