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A Little Rock, la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte di Michael B. Daniels

A Little Rock, la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte di Michael B. Daniels

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A Little Rock, la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) di Michael B. Daniels perché l’aggravante utilizzata dalla pubblica accusa per ottenerla non era valida. Daniels, 47 anni, ha ucciso a coltellate, l’8 gennaio 2006, James Williams, 52 anni, ed è stato condannato a morte nel febbraio 2007 nella Bradley County. Alcuni testimoni e delle telecamere di videosorveglianza indicavano che Daniels avesse frugato nelle tasche della vittima, e ne avesse prelevato alcune banconote. Questo portò all’accusa di rapina aggravata, una delle aggravanti per le quali, in caso di omicidio, può essere chiesta la pena di morte. Daniels però, pur ammettendo il fatto, ha sostenuto che Williams lo avesse appena “imbrogliato” al gioco delle “tre carte”, e lui voleva solo riprendersi il suo denaro. La corte suprema ha concordato con la tesi della difesa, che aveva ricordato una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1940 (Davidson v. State), secondo la quale non si può condannare per rapina una persona che cerca di recuperare il denaro perso durante il gioco d’azzardo. La parte del processo in cui viene decisa l’entità della pena (“sentencing ”)dovrà essere ripetuta.
FONTI
  • (fonti: The Morning News, 29/05/2008)