8 MARZO: NESSUNO TOCCHI CAINO LO DEDICA ALLE DONNE IRANIANE
Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale e tesoriera dell’Associazione Nessuno tocchi Caino, ha partecipato oggi alla conferenza stampa promossa dall’associazione delle donne democratiche iraniane residenti in Italia e ha dedicato a loro l’8 marzo.
1 MIN DI LETTURA


Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale e tesoriera dell’Associazione Nessuno tocchi Caino, ha partecipato oggi alla conferenza stampa promossa dall’associazione delle donne democratiche iraniane residenti in Italia e ha dedicato a loro l’8 marzo.
Zamparutti ha così motivato la decisione dell’associazione Nessuno tocchi Caino: “Nel 2011 in Iran sono state effettuate almeno 676 esecuzioni, un aumento spaventoso rispetto agli anni precedenti e con un drastico aumento delle esecuzioni sulla pubblica piazza, almeno 65, il più alto numero di esecuzioni pubbliche in più di 10 anni. Le donne impiccate sono state almeno 15, ma solo nel caso di tre di loro c'è stata la conferma ufficiale delle autorità iraniane.”
La parlamentare Radicale sul recente annuncio dell’abolizione della lapidazione che sarebbe stata decisa con il nuovo codice della Repubblica Islamica, ha dichiarato: “E’ solo un trucco. Anche se il nuovo codice penale non menziona la lapidazione come punizione per adulterio, essa in realtà rimane al suo posto, poiché continua ad essere presente in altre parti del nuovo Codice. La lapidazione rischia anzi di essere praticata in futuro più che in passato, perché il nuovo codice rimanda la decisione sul tipo di pena da applicare per adulterio alle fonti ufficiali islamiche e alle fatwa valide, cioè alla giurisprudenza e ai pareri legali e alle decisioni (fatwa) emessi da giuristi islamici che in passato hanno sempre stabilito la lapidazione come pena adeguata”.
Zamparutti ha così motivato la decisione dell’associazione Nessuno tocchi Caino: “Nel 2011 in Iran sono state effettuate almeno 676 esecuzioni, un aumento spaventoso rispetto agli anni precedenti e con un drastico aumento delle esecuzioni sulla pubblica piazza, almeno 65, il più alto numero di esecuzioni pubbliche in più di 10 anni. Le donne impiccate sono state almeno 15, ma solo nel caso di tre di loro c'è stata la conferma ufficiale delle autorità iraniane.”
La parlamentare Radicale sul recente annuncio dell’abolizione della lapidazione che sarebbe stata decisa con il nuovo codice della Repubblica Islamica, ha dichiarato: “E’ solo un trucco. Anche se il nuovo codice penale non menziona la lapidazione come punizione per adulterio, essa in realtà rimane al suo posto, poiché continua ad essere presente in altre parti del nuovo Codice. La lapidazione rischia anzi di essere praticata in futuro più che in passato, perché il nuovo codice rimanda la decisione sul tipo di pena da applicare per adulterio alle fonti ufficiali islamiche e alle fatwa valide, cioè alla giurisprudenza e ai pareri legali e alle decisioni (fatwa) emessi da giuristi islamici che in passato hanno sempre stabilito la lapidazione come pena adeguata”.
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - 5 uomini giustiziati il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Farzad Ahmadpour giustiziato a Jiroft il 13 settembre

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
IRAN - Marziyeh “Sevda” Ebrahimi Shamsabadi condannata a morte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
