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UNIONE EUROPEA

25/26 aprile 2002: nella due giorni di riunione svoltasi...

25/26 aprile 2002: nella due giorni di riunione svoltasi al Lussemburgo, i ministri europei dell'Interno e della Giustizia hanno adottato il mandato a negoziare l'Accordo per l'assistenza giudiziale tra UE e Stati Uniti, che permetterà ai paesi

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25/26 aprile 2002: nella due giorni di riunione svoltasi al Lussemburgo, i ministri europei dell'Interno e della Giustizia hanno adottato il mandato a negoziare l'Accordo per l'assistenza giudiziale tra UE e Stati Uniti, che permetterà ai paesi dell'Unione Europea di rifiutare l'estradizione qualora gli imputati rischino la pena di morte o il carcere a vita.
Il mandato negoziale per l'Accordo con gli USA resta segreto, ma il Presidente del meeting, il ministro spagnolo della giusitizia Angel Acebes ha rivelato che contiene clausole sostanziali contro la pena di morte. Il Ministro ha però anche riconosciuto che il mandato affida alla Presidenza del Consiglio una notevole flessibilità negoziale.
I negoziatori riferiranno ai Ministri dopo ogni incontro con gli Americani, in modo che ogni questione possa essere adeguatamente dibattuta. Il Commissario Antonio Vitorino ha accolto con favore la rapida adozione del mandato, precisando che l'Accordo dovrà essere fondato sugli accordi bilaterali esistenti, molti dei quali già prevedono clausole contro la pena di morte e l'incarcerazione a vita.
Il mandato prevede che una persona possa essere processata negli USA, ma che possa scontare la pena nel paese estradante, hanno reso noto fonti del Consiglio. Questa clausola è stata inserita per superare le obiezioni di alcuni Stati membri -- e particolarmente Grecia, Portogallo, Austria e Germania -- all'estradizione di propri cittadini. L'Unione europea insisterà inoltre sul fatto che i cittadini non possano essere estradati per essere processati da tribunali militari, ma solo nel caso che debbano affrontare "processi ordinari avanti corti americane ordinarie".
L'accordo inoltre conterrà regole per il sequestro di proprietà criminali, per la condivisione di informazioni bancarie, sulle investigazioni condotte da team misti e per gl'interrogatori per mezzo di video conferenze. Gli Stati membri hanno anche convenuto su un approccio generale all'armonizzazione delle pene nelle leggi penali nazionali.
FONTI
  • (Fonti: EUROPEAN REPORT 27/04/2002)