Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · TRATTATO

1 GENNAIO 1999

Proposta di Risoluzione dell´UE sulla pena di morte all´Ass. Generale dell´Onu

Cinquantaquattresima sessione

Andorra, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bielorussia, Bolivia, Brasile, Bulgaria, Canada, Capo Verde, Cile, Colombia, Costarica, Croazia, Cipro, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Estonia, Finlandia, Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Guinea Bissau, Haiti, Honduras, Irlanda, Islanda, Isole Salomone, Israele, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldova, Monaco, Namibia, Olanda, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Palau, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, San Marino, Sao Tomè e Principe, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Turkmenistan, Ungheria, Uruguay, Vanuatu e Venezuela. Questione della pena di morte L´Assemblea Generale, Ispirandosi agli scopi e ai principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell´Uomo, Richiamando l´articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell´Uomo che afferma il diritto di tutti alla vita, l´articolo 6 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e gli articoli 6 e 37 (a) della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, Richiamando inoltre le sue risoluzioni 2857 (XXVI) del 20 dicembre 1971 e 32/61 dell´8 dicembre 1977 sulla pena di morte, nonché la risoluzione 44/128 del 15 dicembre 1989, con la quale fu adottato ed aperto alla firma il Secondo Protocollo Facoltativo al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici per l´abolizione della pena di morte, Compiacendosi della risoluzione 1999/61 approvata dalla Commissione per i Diritti Umani il 28 Aprile 1999, Preso atto del rapporto del Segretario Generale sullo stato del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e dei Protocolli Opzionali al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, Profondamente preoccupata per il fatto che molti Paesi applicano la pena di morte senza tenere conto dei limiti stabiliti nel Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e nella Convenzione sui Diritti del Fanciullo, e preoccupata inoltre per il fatto che molti Paesi nel comminare la pena di morte non tengono in considerazione le Salvaguardie poste a tutela dei diritti degli imputati in processi capitali, stabilite nell´allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale del 25 maggio 1984, Convinti che l´abolizione della pena di morte contribuisce all´innalzamento della dignità umana e al progressivo sviluppo dei diritti umani, Compiacendosi del fatto che molti paesi attuano una moratoria capitali legale o di fatto delle esecuzioni, Esprimendo apprezzamento per i paesi che hanno di recente abolito la pena di morte, Riaffermando che tutti i popoli hanno il diritto di determinare liberamente il loro status politico e perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale,
  1. Chiede a tutti gli Stati che siano parti contraenti del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici che ancora non l´abbiano fatto di considerare l´adesione o la ratifica del Secondo Protocollo Facoltativo al Patto, mirante all´abolizione della pena di morte;
  2. Esorta tutti gli Stati che ancora mantengano la pena di morte:
    1. ad osservare rigorosamente tutti gli obblighi che discendono dal Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo, come pure tutti gli altri obblighi internazionali, in particolare quelli discendenti dalla Convenzione di Vienna sulle Relazioni consolari;
    2. ad osservare le Salvaguardie poste a tutela dei diritti degli imputati in processi capitali, stabilite nell´allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale;
    3. ad assicurare che nessuna riserva all´art. 6 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici sia in contrasto con l´obiettivo e lo scopo del Patto stesso,
  3. Chiede a tutti gli Stati che ancora mantengano la pena di morte:
    1. a ridurre progressivamente il numero di reati per cui è prevista la pena di morte;
    2. ad adottare una moratoria delle esecuzioni, in vista della completa abolizione della pena di morte;
    3. a rendere pubbliche le informazioni che riguardano l´applicazione della pena di morte.
  4. Decide di proseguire l´esame di questo argomento.