Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

1 GENNAIO 1999

PENA DIMORTE: NESSUNO TOCCHI CAINO CHIEDE AL GOVERNATORE DELL’ILLINOIS DI CONCEDERE LA GRAZIA AI CONDANNATI A MORTE

Roma 10 dicembre 2002: Nessuno tocchi Caino ha inviato oggi una lettera aperta al Governatore dell’Illinois George Ryan per sostenerlo nella decisione di concedere la grazia a tutti i condannati a morte."Caro Governatore George Ryan,Nessuno tocchi Caino oggi pensa a Lei, riconosce a Lei, Governatore George Ryan, il merito di essere stato il primo Governatore americano ad introdurre una moratoria legale delle esecuzioni capitali. A Lei Nessuno tocchi Caino chiede ora un gesto ulteriore: la grazia a tutti i condannati a morte nel suo Stato entro la fine del suo mandato.Se la politica, i parlamenti, i governi e le classi dirigenti non fossero sempre, soprattutto nel campo delle libertà e dei diritti civili, un passo in avanti rispetto alle opinioni pubbliche, abdicherebbero al loro ruolo di leader, sarebbero soltanto dei notai acritici e neutrali degli umori popolari. Sarebbero state poche nel nostro passato le conquiste sul fronte dei diritti civili. Pensiamo innanzitutto all’America di John Fitzgerald Kennedy e di Martin Luther King. La giustizia nella sua dimensione umana, senza la grazia, senza la pietà, è una giustizia monca, letteralmente spietata. Essere contro la pena di morte non significa dimenticarsi delle vittime, non essere dalla loro parte. "Nessuno tocchi Caino" non vuol dire non pensare ad Abele, così come una giustizia clemente non vuol dire assolvere Caino; anzi vuol dire condannarlo nella maniera più severa e forse più inaccettabile per lui.La giustizia umana deve saper cogliere l’innocenza che si conquista nel tempo, l’innocenza del divenire nella pena, giorno dopo giorno, una persona diversa da quella del delitto: un’innocenza forse più autentica, perché continuamente rinnovata. L’uomo della pena è diverso da quello del delitto, non estraneo ma diverso. Una giustizia giusta deve poter cogliere questa diversità, e uno stato che decide di uccidere - dopo uno, dieci o vent’anni - una persona, è come se uccidesse un innocente, un innocente che può divenire tale nel tempo della pena, se la pena ha un tempo. La pena di morte è pena senza tempo, è condanna a un’eternità inumana perché tutta volta al passato. La pena di morte cristallizza un essere umano nell’atto criminale che ha commesso. E’ un marchio d’infamia, che su una persona fissa la scritta indelebile: tu non cambierai mai! La pena di morte è, non il trionfo supremo, ma la suprema sconfitta della giustizia. E’ perdita non solo del nostro senso di umanità ma anche del nostro vivere civile. Insieme a Lei, noi vorremmo dare a chi ha sbagliato l’occasione di una rinascita, e alla sua pena la forza di un riscatto.Per questo, Governatore Ryan, Nessuno tocchi Caino Le chiede di usare queste ultime preziose settimana del Suo mandato per compiere un gesto importante per Lei, per noi e per l’umanità intera: concedere la grazia alla persone che in Illinois sono state negli anni condannate alla pena di morte"