ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
14 FEBBRAIO 2002PENA DI MORTE: SPETTACOLO TEATRALE SU MOSTRO DI ROSTOV
PARTE PRIMA
Roma, 14 feb.(Adnkronos) - Uno spettacolo teatrale per direno alla pena di morte e per dire no a tutte quelle pene che pongonoinfamia sul condannato, che cancellano la persona. Cosi´ ilsegretario generale di Nessuno tocchi Caino, Sergio D´Elia hadefinito la rappresentanzione ´´Il mostro di Rostov - L´ho fatto peramore´´, presentato oggi presso la sede di Radio Rai e realizzatograzie alla collaborazione dell´Associazione Nazionale ItalianaCantanti e del Segretariato Sociale Rai. ´´E´ uno spettacolo che fariflettere -ha continuato D´Elia- e che mostra come vi siano duedimensioni all´interno delle carceri: quella della pena detentiva cheil condannato deve scontare e quella della pena d´infamia, socialenon comminata dai tribunali, ma applicata nelle carceri dagli altridetenuti e dalle guardie in base ad un codice d´onore´´. D´Elia haspiegato che in prigione colui che ha commesso delitti orrendi oltread essere posto in isolamento, rischia di essere maltrattato olinciato dagli altri detenuti o dalle stesse guardie carcerarie. ´´Il mostro di Rostov´´ e´ tratto dalla vicenda di AndrejChikatilo, giustiziato il 14 febbraio del 1994 in Ucraina. Avevaucciso 53 persone, per lo piu´ donne, bambini e adolescenti,infierendo sui corpi dopo la morte dando vita ad episodi dicannibalismo. Prima di Andrej, per alcuni di questi delitti, erastata giustiziata erroneamente una persona innocente. Il figlio diAndrej, Yuri, emulo´ le gesta del padre; considerato un infame daisuoi compagni di cella, fu linciato in un carcere russo. (segue)
