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9 GENNAIO 2002NIGERIA: SAFYA; STASERA FIACCOLATA, OTTIMISMO SU SUA SORTE (ANSA)
NIGERIA: SAFYA; STASERA FIACCOLATA, OTTIMISMO SU SUA SORTE
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - Safya e’ condannata alla lapidazione ma non e’ sola, quasi certamente la sua vita sara’ salvata. Sull’esito della vicenda della donna nigeriana condannata alla pena di morte da un tribunale islamico per aver avuto (benche’ divorziata) un figlio fuori dal matrimonio circola infatti un diffuso ottimismo. Grazie anche all’ampia mobilitazione che vede il mondo politico e quello della societa’ civile del nostro paese impegnato a salvare per Safya e che stasera, a Roma, si ritrovera’ di fronte all’ambasciata nigeriana nella seconda fiaccolata promossa dal programma radiofonico ’Zapping’. ’’Ormai - ha detto Enrico Pianetta, presidente della Commissione parlamentare per i diritti umani - nei confronti di questa vicenda sono state avviate una serie di iniziative che quasi certamente disincentiveranno l’esecuzione. Sono molto ottimista e sono convinto che questo e’ anche il risultato della mobilitazione fra associazioni e mondo politico. Ricordo ad esempio la mozione al senato. E’ l’esempio di un’azione parallela che produce i suoi effetti. Resta la preoccupazione - ha precisato - per tutte quelle migliaia di donne i cui casi non sono cosi’ eclatanti, privi della dignita’ di persone’’. ’’Per quanto ne sappiamo - ha affermato Sergio D’Elia di ’Nessuno tocchi Caino’ - il caso e’ in via di soluzione, lo scenario che si intravede e’ tranquillizzante. La Nigeria di oggi non permettera’ che sul suo territorio avvenga una lapidazione, ci sono prese di posizione in tal senso da parte di politici e di giuristi locali. Se anche ci dovesse essere la conferma della condanna il ricorso alla Corte di appello federale non puo’ che avere un esito scontato e positivo. Non abbiamo dubbi’’. Anche dall’Aidos (l’ong che si occupa di interventi di sviluppo per le donne) ha fiducia nell’eventuale appello alla Corte federale. ’’Ma la cosa piu’ importante che emerge dalla vicenda - ha affermato Cristiana Scoppa - e’ la tendenza delle autorita’ locali a rimanere conservatrici, come nel caso dei tribunali islamici nigeriani, rispetto alle amministrazioni centrali e che si traducono sempre per le donne in maggiore discriminazione. Lo stato federale della Nigeria che tende ad avere una visione della legislazione piu’ laica guarda con preoccupazione a questo stato di cose’’. Scoppa ha sottolineato che la condanna a Safya e’ ’’propagandistica. Lei e’ divorziata e dopo la nascita del figlio ha chiesto al padre gli alimenti. A questo punto l’uomo l’ha denunciata’’. La parlamentare di An, Alessandra Mussolini, auspicando una soluzione positiva della vicenda, ha chiesto l’intervento anche della diplomazia europea. ’’Queste violenze - ha detto - devono essere cancellate definitivamente. L’Italia ma anche l’Europa deve farsi promotrice di un’iniziativa magari prevedendo sanzioni economiche’’. Secondo don Luigi Ciotti, ’’la vicenda di Safya oltre a ricordarci quanto la violazione dei diritti umani non conosce pause e feste, ci insegna una cosa: e’ possibile reagire, denunciare, mobilitarsi. E’ doveroso non stare zitti e non voltarsi dall’altra parte. Specialmente noi, dall’alto dei nostri privilegi di occidentali, dobbiamo sentire il dovere morale e politico di mobilitarci e di sollecitare le nostre istituzioni e quelle europee, la nostra diplomazia e le nostre imprese su questa vicenda. Per salvare la vita di Safya ma per difendere e riaffermare la dignita’ di tutte le donne. Ma anche per riflettere - ha continuato - denunciare e superare in tutto il mondo la barbarie della pena di morte. Sharia o non sharia’’. Sostegno alla fiaccolata di stasera anche dalle donne Ds. La coordinatrice Barbara Pollastrini ha sottolineato che l’adesione all’iniziativa ’’e’ un modo in piu’ per ribadire il nostro impegno per Safya e per ricordare che non e’ permesso abbassare la guardia di fronte ai diritti umani delle donne, ancora violati e negati in troppe parti del mondo’’. Critiche alla stampa italiana dal leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli. ’’Sono profondamente indignato - ha dichiarato - per il silenzio tenuto da quasi tutti i tg e quotidiani nazionali nei confronti di Safya e nonostante la mobilitazione internazionale e le tante iniziative. Non resta che sperare in Chiambretti!’’. (ANSA). MAS09-GEN-02 18:14 NNNN
