Nessuno tocchi Caino

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1 GENNAIO 1999

Mozione del Senato Italiano sulla Pena di Morte (1-00466)

Approvata all´unanimità il 24 novembre 1999

Il Senato della Repubblica, premesso:
  • che lo scorso 28 aprile la Commissione dell´ONU per i diritti umani ha approvato la risoluzione presentata dall´Unione europea riguardante la moratoria universale della pena di morte per l´anno 2000;
  • che è stata in discussione presso la terza Commissione dell´Assemblea generale delle Nazioni Unite la proposta di moratoria universale della pena di morte in vista della sessione di dicembre dell´Assemblea generale;
  • che l´Italia, paese del tutto abolizionista, ha avuto un ruolo fondamentale nel portare avanti questa campagna a livello internazionale; infatti la prima proposta di moratoria fu presentata proprio dall´Italia nel 1994;
  • che la sospensione delle condanne capitali costituisce una scelta di carattere umanitario di grande valore con cui aprire il nuovo millennio;
  • che, pur nella consapevolezza della profonda diversità storica e culturale degli ordinamenti giuridici nazionali e della necessità di approntare strumenti penali utili ad assicurare la sicurezza collettiva, la moratoria universale della pena di morte costituisce un segnale di grande apertura umanitaria;
  • che in seno alla terza Commissione si è svolto uno scontro fra i diversi schieramenti in campo;
  • che ad oggi sono 72 i paesi sostenitori della proposta europea di moratoria universale;
  • che, peraltro, 72 paesi avevano presentato due emendamenti al progetto di risoluzione miranti a riaffermare che ogni Stato detiene il diritto inalienabile a scegliere il suo sistema politico, sociale e culturale, senza interferenza alcuna da parte di altri Stati, e che nella Carta dell´ONU niente autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni concernenti la giurisdizione domestica di uno Stato;
  • che fra i paesi che avevano firmato questi due emendamenti vi sono Stati abolizionisti de facto e Stati che si sono astenuti sulla proposta europea di moratoria universale;
  • che seppure il contenuto dei due emendamenti non fosse altro che la riformulazione di norme già codificate a livello internazionale e con la cui riaffermazione la moratoria dell´esecuzione della pena capitale non appariva incompatibile, così come non lo è stata con l´introduzione di altre importanti normative di diritto umanitario transnazionale, e nonostante vi sia stato un tentativo di mediazione da parte del Messico, l´Unione europea ha deciso di non sottoporre al voto dell´Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali,
  • Impegna il Governo:
    1. ad adoperarsi, all´interno dell´Unione europea, affinché essa continui la pressione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali e mantenga ferma la pregiudiziale dell´abolizione della pena di morte quale condizione di ammissione per i nuovi membri dell´Unione;
    2. ad operare all´interno dell´Unione europea affinché l´obiettivo della moratoria sia perseguito senza irrigidimenti, inserendolo all´interno di una interpretazione evolutiva della Carta, in atto da tempo, secondo linee che, nel corso dei decenni, hanno consentito, nel rispetto dei princìpi della Carta, l´assunzione dei diritti umani come valori condivisi e cogenti della comunità internazionale.
    (Salvato, Senese, De Luca Athos, Follieri, Caruso Antonino, Vertone Grimaldi, Manieri, Scopelliti, Marchetti, Cirami, Milio, Russo Spena, Peruzzotti, Tarolli, Pinto)