ARCHIVIO · DOCUMENTO
11 FEBBRAIO 2005Lettera al Presidente di Province e Regioni
da allegare alla delibera
2005 - LE REGIONI, LE PROVINCE E LE CITTA’ ITALIANE PER FERMARE LA PENA DI MORTE IN AFRICA
Caro Presidente,
le chiedo l´adesione e il contributo della sua Regione/Provincia alla campagna di Nessuno tocchi Caino per la moratoria delle esecuzioni capitali in vista dell’abolizione della pena di morte in Africa.
Come lei sa, l’iniziativa di Nessuno tocchi Caino volta a presentare la risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali alla Assemblea Generale del 2003, affidata all’Unione Europea, non ha avuto alcun esito.
Per rilanciarla, il 13 e 14 febbraio 2004, si è svolta a Roma la Conferenza Internazionale “Moratoria delle esecuzioni capitali”, alla quale hanno partecipato parlamentari e rappresentanti di governi di paesi africani dove l’evoluzione del processo democratico ha segnato negli ultimi anni passi notevoli verso l’abolizione della pena di morte: Ghana, Kenya, Mali, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sierra Leone e Zambia.
La Conferenza di Roma ha approvato un progetto che prevede missioni nei suddetti paesi e campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Una prima missione insieme al Senato italiano si è già svolta in Zambia nell’ottobre del 2004. Nel frattempo, il Senegal, un altro paese target del progetto elaborato a febbraio, ha abolito completamente la pena di morte il 10 dicembre 2004.
L’Africa può assumere un ruolo simbolico e nello stesso tempo decisivo nella iniziativa internazionale contro la pena di morte. Tutte le guerre civili dei giorni nostri hanno conosciuto le più gravi violazioni al diritto umanitario internazionale: genocidi, mutilazioni e stupri di massa, esecuzioni sommarie, deportazioni. Ma solo in Africa eventi di questo tipo hanno assunto dimensioni catastrofiche. Milioni di morti tra Sierra Leone, Burundi, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e, ultima catastrofe in corso, Sudan.
Di fronte a massacri di così vaste proporzioni, va salvaguardato l’interesse legittimo delle vittime a che i responsabili di gravi crimini siano puniti. Ma la lotta contro l’impunità non si può risolvere nella pena di morte. Il vero deterrente non è l’entità della pena, ma la certezza che il reo risponda dei suoi crimini davanti a una corte di giustizia.
Con la partecipazione attiva a una campagna “globale” come quella per una moratoria universale della pena di morte, l’Africa può dimostrare di non volere essere più terra di colpi di stato, di esecuzioni sommarie e di esecuzioni capitali; anzi, di essere capace di lanciare al mondo segnali di nonviolenza.
L’Africa, inoltre, può svolgere un ruolo determinante alla Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, essendoci nel continente il maggior numero di paesi abolizionisti di fatto e quindi di indecisi nella posizione da prendere nel voto finale.
Il Progetto Africa di Nessuno tocchi Caino è articolato a tre livelli: nazionale, per l’approvazione di leggi in senso abolizionista; continentale, per la approvazione di una risoluzione pro moratoria alla Unione Africana; internazionale, per la sponsorizzazione di una risoluzione alla Assemblea Generale dell’ONU sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.
Nessuno tocchi Caino intende raggiungere gli obiettivi con azioni di sensibilizzazione sia della classe politica sia dell’opinione pubblica. La campagna di comunicazione è a cura di Oliviero Toscani, il quale intende proporre in chiave africana la celebre campagna “We, on death row” che realizzò per Benetton nel 2000 con testimonial i detenuti nei bracci della morte americani. Per la prima volta, verrebbe illuminata la faccia oscura della pena di morte, quella che riguarda i condannati di cui nessuno sa o parla e che avrebbero finalmente un nome, un volto, una storia da raccontare.
Caro Presidente,
Con il contributo per il Progetto Africa e l´adesione a Nessuno tocchi Caino – se può esserle utile, le allego una bozza di delibera da noi preparata – la sua Istituzione sarà annoverata nella nostra comunicazione, a partire dal sito www.nessunotocchicaino.it, tra quelle, circa 200, che in questi anni hanno sostenuto concretamente la campagna per la moratoria delle esecuzioni contribuendo alla conquista di un nuovo diritto umano: l´abolizione della pena di morte.
Ringraziandola fin d´ora, le porgo i miei più cordiali saluti.
Sergio D´Elia
Segretario di Nessuno tocchi Caino
· per ulteriori informazioni si prega di contattare Andrea Branchini ai numeri: tel. 06/68979214 – 06/68803848 - fax 06/68979211 - oppure inviare una e-mail a: andrea.branchini@nessunotocchicaino.it
· segnaliamo intanto i riferimenti bancari di Nessuno tocchi Caino: C/C n. 2971/35 c/o Banca di Roma, Agenzia 112 - Roma - Codice ABI 3002 CAB 3256.5 – IBAN: IT86H0300203256000000297135
le chiedo l´adesione e il contributo della sua Regione/Provincia alla campagna di Nessuno tocchi Caino per la moratoria delle esecuzioni capitali in vista dell’abolizione della pena di morte in Africa.
Come lei sa, l’iniziativa di Nessuno tocchi Caino volta a presentare la risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali alla Assemblea Generale del 2003, affidata all’Unione Europea, non ha avuto alcun esito.
Per rilanciarla, il 13 e 14 febbraio 2004, si è svolta a Roma la Conferenza Internazionale “Moratoria delle esecuzioni capitali”, alla quale hanno partecipato parlamentari e rappresentanti di governi di paesi africani dove l’evoluzione del processo democratico ha segnato negli ultimi anni passi notevoli verso l’abolizione della pena di morte: Ghana, Kenya, Mali, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sierra Leone e Zambia.
La Conferenza di Roma ha approvato un progetto che prevede missioni nei suddetti paesi e campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Una prima missione insieme al Senato italiano si è già svolta in Zambia nell’ottobre del 2004. Nel frattempo, il Senegal, un altro paese target del progetto elaborato a febbraio, ha abolito completamente la pena di morte il 10 dicembre 2004.
L’Africa può assumere un ruolo simbolico e nello stesso tempo decisivo nella iniziativa internazionale contro la pena di morte. Tutte le guerre civili dei giorni nostri hanno conosciuto le più gravi violazioni al diritto umanitario internazionale: genocidi, mutilazioni e stupri di massa, esecuzioni sommarie, deportazioni. Ma solo in Africa eventi di questo tipo hanno assunto dimensioni catastrofiche. Milioni di morti tra Sierra Leone, Burundi, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e, ultima catastrofe in corso, Sudan.
Di fronte a massacri di così vaste proporzioni, va salvaguardato l’interesse legittimo delle vittime a che i responsabili di gravi crimini siano puniti. Ma la lotta contro l’impunità non si può risolvere nella pena di morte. Il vero deterrente non è l’entità della pena, ma la certezza che il reo risponda dei suoi crimini davanti a una corte di giustizia.
Con la partecipazione attiva a una campagna “globale” come quella per una moratoria universale della pena di morte, l’Africa può dimostrare di non volere essere più terra di colpi di stato, di esecuzioni sommarie e di esecuzioni capitali; anzi, di essere capace di lanciare al mondo segnali di nonviolenza.
L’Africa, inoltre, può svolgere un ruolo determinante alla Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, essendoci nel continente il maggior numero di paesi abolizionisti di fatto e quindi di indecisi nella posizione da prendere nel voto finale.
Il Progetto Africa di Nessuno tocchi Caino è articolato a tre livelli: nazionale, per l’approvazione di leggi in senso abolizionista; continentale, per la approvazione di una risoluzione pro moratoria alla Unione Africana; internazionale, per la sponsorizzazione di una risoluzione alla Assemblea Generale dell’ONU sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.
Nessuno tocchi Caino intende raggiungere gli obiettivi con azioni di sensibilizzazione sia della classe politica sia dell’opinione pubblica. La campagna di comunicazione è a cura di Oliviero Toscani, il quale intende proporre in chiave africana la celebre campagna “We, on death row” che realizzò per Benetton nel 2000 con testimonial i detenuti nei bracci della morte americani. Per la prima volta, verrebbe illuminata la faccia oscura della pena di morte, quella che riguarda i condannati di cui nessuno sa o parla e che avrebbero finalmente un nome, un volto, una storia da raccontare.
Caro Presidente,
Con il contributo per il Progetto Africa e l´adesione a Nessuno tocchi Caino – se può esserle utile, le allego una bozza di delibera da noi preparata – la sua Istituzione sarà annoverata nella nostra comunicazione, a partire dal sito www.nessunotocchicaino.it, tra quelle, circa 200, che in questi anni hanno sostenuto concretamente la campagna per la moratoria delle esecuzioni contribuendo alla conquista di un nuovo diritto umano: l´abolizione della pena di morte.
Ringraziandola fin d´ora, le porgo i miei più cordiali saluti.
Sergio D´Elia
Segretario di Nessuno tocchi Caino
· per ulteriori informazioni si prega di contattare Andrea Branchini ai numeri: tel. 06/68979214 – 06/68803848 - fax 06/68979211 - oppure inviare una e-mail a: andrea.branchini@nessunotocchicaino.it
· segnaliamo intanto i riferimenti bancari di Nessuno tocchi Caino: C/C n. 2971/35 c/o Banca di Roma, Agenzia 112 - Roma - Codice ABI 3002 CAB 3256.5 – IBAN: IT86H0300203256000000297135
