Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · DOSSIER

20 FEBBRAIO 2002

La “pulizia” nel partito, nei palazzi di Saddam e dintorni

Un alto esponente del partito Baath al potere è stato giustiziato nella città meridionale di Bassora per aver preso mazzette e per appropriazione indebita. Ali Hassan al-Majeed, un cugino e fidatissimo luogotenente di Saddam Hussein, ha soprinteso all’esecuzione avvenuta in una piazza nel centro della città alla presenza di una enorme folla. Il giustiziato è stato identificato come Jaber Zugheir. Era appartenente alla sezione di Bassora del Baath e a capo di un’associazione di iracheni decorati di guerra e animati da una fede incrollabile verso Saddam. (Fonti: Amman, Iraq Press, 20/02/2002)18 marzo 2002: Saddam Hussein ha giustiziato due guardie del corpo e un maggiordomo accusati di aver rubato oggetti personali in uno dei palazzi del Rais. I tre sono stati uccisi nei giardini del fastoso complesso presidenziale sulle rive del lago artificiale di al-Tharthar a nord di Baghdad. Saddam aveva compiuto una visita improvvisa nel palazzo agli inizi di marzo dopo un’assenza di dieci mesi. Era rimasto di sasso nello scoprire che una pittura, un televisore e alcune paia di scarpe erano spariti. Saddam ha riunito le guardie della sicurezza e i servitori nel palazzo chiedendo una spiegazione. Due guardie e un maggiordomo hanno prima confessato il furto e poi implorato il perdono, ma Saddam li ha fucilati sul posto davanti ai loro colleghi. Uno dei due ufficiali era originario di Hamam al-Alil, alla periferia di Mosul, l’altro di Diyali.Saddam possiede 43 grandi complessi residenziali in giro per il paese. Sono tutti arredati con sfarzo e tenuti puliti e in ordine 24 ore su 24. I servitori, i guardiani e il personale amministrativo sono tenuti rigorosamente a disporre i palazzi come se Saddam e la sua famiglia vivessero lì permanentemente. Pasti abbondanti vengono cucinati tre volte al giorno mentre le camere da letto e le sale fornite di aria condizionata sono tenute in ordine costantemente. Non è stata la prima volta che il Rais ordina l’esecuzione di servitori di palazzo e guardiani sorpresi a rubare. (Fonti: Arbil, Iraq Press, 18/03/2002)14 luglio 2002: il Presidente iracheno ha fatto giustiziare numerosi pescatori appartenenti alla tribù Duleimi. Il massacro ha avuto luogo presso il lago al-Tharthar, 120 chilometri a nord di Baghdad, dove il Rais ha fatto costruire una serie di palazzi e rifugi. Il lago artificiale è ricco di pesce e altra fauna marina. Una volta riforniva di cibo Mosul, la seconda città dell’Iraq, e altre città. Ma Saddam ha dichiarato off-limits l’immenso lago dopo la costruzione sulle sue rive di numerosi palazzi presidenziali. Egli ha posto anche un bando all’uso di armi da fuoco ed esplosivi nelle sue vicinanze. L’ultima volta che era stato a Tharthar aveva sentito delle esplosioni che le sue guardie del corpo avevano attribuito a pescatori della tribù Duleimi che stavano pescando nel lago. Il fatto lo aveva irritato al punto di far ordinare la loro immediata esecuzione nel timore che le esplosioni potessero avere a che fare con un tentativo di golpe nei suoi confronti.Le fonti non hanno riportato esattamente quanti pescatori sono stati messi a morte da Saddam. L’esecuzione avrebbe mandato in bestia gli anziani della tribù Duleimi, i cui appartenenti vivono nel deserto a ovest-nordovest di Baghdad. Gli indocili Duleimi si erano sollevati contro il regime nella nota ribellione del 1996 a Ramadi nella quale uno dei suoi membri, un alto ufficiale dell’aviazione, venne giustiziato con l’accusa di aver tentato di uccidere Saddam.La pesca è una vera passione per Saddam il quale possiede palazzi e rifugi sulle rive dei principali laghi del paese. Laghi e laghetti, usati anche come vivai, fanno da cornice ai suoi palazzi. L’uso di esplosivi e veleno nella pesca sono banditi in Iraq. Sui trasgressori incombe la minaccia di conseguenze serie che vanno da una multa pesante fino a lunghe pene detentive. (Fonti: London, Iraq Press, 14/07/2002)