Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · CONGRESSI

16 SETTEMBRE 2003

LA MOZIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO

14 giugno 2003

Gli iscritti di Nessuno tocchi Caino, riuniti in Assemblea Generale a Roma, il 14 giugno 2003,

Convinti che:
- l´abolizione della pena di morte non può essere imposta per decreto né può essere una lezione di civiltà, proibizionista, che gli abolizionisti civilizzati impartiscono agli esecuzionisti da civilizzare;
- la moratoria può essere invece il luogo di incontro tra gli uni e gli altri, volta a risparmiare (intanto!) migliaia di vite umane e a evitare scontri di civiltà in un mondo più teso e diviso dopo l´11 settembre;
- la moratoria è altresì un passo politico necessario per consentire ai paesi mantenitori di cambiare le legislazioni interne verso l´abolizione come hanno fatto, ad esempio, quasi tutti i paesi dell´est europeo, il Sudafrica e, per la prima volta, uno stato americano, l´Illinois, grazie innanzitutto al Governatore George Ryan;
- la moratoria è la via per dare voce, speranza, dignità (anche) di condannati a morte non solo a quelli americani ma anche agli innominati, i disperati, gli ´infami´ della pena di morte: i detenuti nei bracci della morte cinesi, iraniani, palestinesi, cubani e di tutti gli altri regimi autoritari che muoiono ammazzati nel silenzio e nell´indifferenza generali;
- in questi paesi, la soluzione definitiva del problema, più che alla lotta contro la pena di morte, attiene alla lotta per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto;
- la campagna per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, partita dall´Italia agli inizi degli anni novanta, su impulso di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Transnazionale, poi fatta propria dall´Unione Europea e sostenuta negli anni da un numero sempre crescente di paesi di tutti i continenti, è giunta ormai a un punto decisivo;
- la linea dei "duri e puri" dell´abolizionismo europeo, di governi e organizzazioni non governative, possa in realtà nascondere il proposito di far fallire - come è avvenuto nel 1999 in Assemblea Generale - l´iniziativa ragionevolmente pragmatica e, quindi, veramente rigorosa contro la pena di morte;

Considerato che:
- dopo la presentazione, nel 1994, all´Assemblea Generale dell´ONU da parte del governo italiano di una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali (che fu battuta per otto voti), nel 1997 su iniziativa italiana e dal 1999 su iniziativa europea la Commissione dell´ONU per i Diritti Umani ha approvato ogni anno una risoluzione che chiede "una moratoria delle esecuzioni capitali, in vista della completa abolizione della pena di morte";
- nonostante si sia svolta in un clima di tensione internazionale legato alla guerra in Iraq, all´ultima Commissione per i Diritti Umani la risoluzione sulla pena di morte ha registrato il sostegno record di 75 co-sponsors (nel 2002 erano stati 68), ciò testimoniando della evoluzione positiva avvenuta nella Comunità Internazionale sul tema del diritto-dovere di ingerenza su questioni umanitarie tra cui rientra la pena di morte;
- complessivamente sono saliti ad 89 i paesi che dal 1997 al 2003 hanno co-sponsorizzato in sede ONU la risoluzione sulla pena di morte;
- la situazione giuridica e politica della pena di morte nel mondo è radicalmente e favorevolmente cambiata rispetto all´Assemblea Generale del 1994, essendo oggi 127 (su 191) i paesi membri delle Nazioni Unite abolizionisti per legge o di fatto e solo 64 i mantenitori;
- dal 1993, anno di fondazione di Nessuno tocchi Caino, 33 paesi hanno rinunciato a praticare la pena di morte e la situazione è cambiata anche rispetto al 1999, anno in cui l´Unione Europea decise di presentare in Assemblea Generale e all´ultimo momento di non portare al voto una risoluzione pro-moratoria (allora, i paesi a vario titolo abolizionisti erano 116 e i mantenitori 72);
- dei 64 paesi Onu mantenitori della pena di morte, 52 sono paesi dittatoriali, autoritari o illiberali, i quali nel 2002 hanno compiuto un numero di esecuzioni pari al 97,5% del totale mondiale e che un paese solo, la Cina, ne ha effettuate almeno 3.138, circa il 77% del totale;

Sostengono il progetto di Organizzazione Mondiale della Democrazia promosso dal Partito Radicale Transnazionale, del quale Nessuno tocchi Caino è soggetto costituente.

Salutano l´impegno solennemente espresso, anche a nome del governo italiano, dal Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini il 6 maggio scorso in occasione della visita in Italia dell´ex Governatore dell´Illinois George Ryan, impegno volto a presentare nella prossima Assemblea Generale dell´Onu, durante il semestre italiano di presidenza dell´Unione Europea, una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.

Danno mandato agli organi dirigenti dell´Associazione di incontrare i governi dei paesi membri dell´Unione Europea, a partire da quello italiano, incontro in questo caso da effettuare prima del 2 luglio 2003, data della presentazione del programma della presidenza di turno dell´UE, perchè l´iniziativa per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali da parte della prossima Assemblea Generale dell´ONU sia inserito nel programma, e perchè sia discusso il piano della lobby, preparato da NTC e che l´Assemblea approva, volto a ottenere sulla risoluzione pro moratoria la co-promozione oltre che l´adesione di paesi di tutti continenti.

Danno mandato altresì agli organi dirigenti sulla scelta e sulle iniziative più opportune e urgenti da mettere in atto - in convergenza con la campagna del PRT, di ´Non c´è pace senza giustizia´ e di ´Radicali Italiani´ volta a rafforzare la comunità delle democrazie nel mondo - nei confronti dei paesi che in Assemblea Generale potrebbero decidere di co-sponsorizzare, votare a favore o almeno astenersi sulla risoluzione per la moratoria oppure che potrebbero decidere di non sostenere iniziative promosse dai paesi mantenitori volte invece ad affossare l´iniziativa sulla pena di morte.

Danno mandato infine agli organi dirigenti di promuovere, in vista della scadenza all´Onu, eventi di informazione e sensibilizzazione delle opinioni pubbliche, a partire dalla collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti, la media company Nexta.com, Oliviero Toscani - che sono già impegnati con Nessuno tocchi Caino nella realizzazione della campagna Ferma la pena di morte via Internet - e insieme a quant´altri nel mondo vogliano mobilitarsi, associarsi e sostenere NTC per assicurare all´umanità un traguardo storico nella lotta per i diritti umani: una moratoria universale delle esecuzioni capitali.