Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · COMUNICATO STAMPA

1 GIUGNO 2002

CASO PASIMENI:

NESSUNO TOCCHI CAINO INVITERA’ PAOLO PASIMENI A COLLABORARE CON L’ASSOCIAZIONE

Sulla sentenza emessa il 30 maggio sera dalla Corte d’Assise del Tribunale di Padova che ha condannato Paolo Pasimeni a 13 anni e sei mesi di carcere concedendogli gli arresti domiciliari, Sergio d’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino ha dichiarato: "Insieme ad Oliviero Toscani avevamo "adottato" Paolo Pasimeni prestando attenzione alla sua vicenda processuale e umana perché consideravamo il suo caso emblematico di due aspetti di una verità molto semplice: primo, che non esistono "mostri" ma persone che possono esprimere un’umanità terribile ma pur sempre umanità; secondo, che vi è una diversità tra l’uomo del reato e l’uomo della pena.Il video "L’Orfano" di Toscani ha saputo raccontare tutta l’umanità che esiste anche nel responsabile di un reato efferato, come il parricidio. L’avvocato Massimo Munari ha saputo spiegarlo alla magistratura che ha , questa volta, capito ed ha emesso una sentenza equa.Nessuno tocchi caino continuerà su questo caso a far riflettere l’opinione pubblica sul senso del carcere e della pena, in particolare su quelle pene estreme e irreversibili come la pena di morte o l’ergastolo che pongono sul colpevole il marchio d’infamia dove è scritto: tu non cambierai mai. Proprio perchè crediamo che sia una persona che non ha mai perso la sua dignità umana e che oggi è sicuramente una persona diversa da quella del reato, proporremo a Paolo Pasimeni di collaborare con la nostra associazione."