Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · COMUNICATO STAMPA

9 FEBBRAIO 2001

9/02/2001: BOTSWANA, NESSUNO TOCCHI CAINO SI MOBILITA PER MARIETTA BOSCH. APPELLO AI GOVERNI INGLESE E SUDAFRICANO

AUTORE: UFFICIO STAMPA: TEL. 06/68979202 - 0335/6153305
Roma, 9 febbraio 2001:
Marietta Bosch, la donna sudafricana condannata a morte da una Corte d´Appello formata da giudici di paesi del Commonwealth in Botswana, attende nel braccio della morte di Gabarone la decisione del Presidente Fetus Mogae, se concedere o meno la grazia. La corte era composta da un giudice inglese, uno sudafricano, uno nigeriano e uno dello Zimbabwe.
Nessuno tocchi Caino, che ha chiesto al Presidente Mogae di concedere la grazia a Marietta Bosch e di introdurre una moratoria delle esecuzioni in vista dell´abolizione definitiva della pena di morte in Bostwana, si è rivolta anche ai Governi dei paesi di appartenenza dei giudici della Corte, per chiedere innanzitutto agli abolizionisti di intervenire su Fetus Mogae.
La lettera è stata inviata al Ministro degli Esteri e del Commonwealth Robin Cook, al Presidente del Sud Africa Thabo Mbeki, al Presidente della Nigeria Olusegun Obasanjo e al Presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe.
"Marietta Bosch rischia di essere giustiziata in Botswana, dopo essere stata condannata a morte da giudici del Suo Paese. Abbiamo chiesto un intervento su basi umanitarie nei confronti del Presidente Fetus Mogae, perchè dopo la dura sentenza di morte egli offra alla condannata il dono della vita, una grazia senza la quale la giustizia si ridurrebbe a mera vendetta", ha scritto nella lettera Sergio D´Elia.
Botswana: il Bostwana ha giustiziato 31 persone da quando è indipendente dalla Gran Bretagna nel 1966. L´ultima esecuzione risale al 1998. Il metodo è l´impiccagione. Il Presidente Mogae non ha mai concesso la grazia.