Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

8 GIUGNO 2001

8/6/2001 Vasco, rock contro la pena di morte; CORRIERE DELLA SERA

Attesi 90.000 fan a Imola per il via del tour: lo dedico a chi combatte quell’orrore

FABRIANO- sarà per l’associazione "Nessuno tocchi Caino", che si batte contro la pena di morte, il nuovo tour di Vasco Rossi che parte il 16 da Imola, dall’Heinekem Jammin festival. "L’ho voluto- spiega l’artista, che confessa di avere da 15 anni la tessera del Partito Radicale in tasca - perché mi sembra assurdo che un uomo uccida a freddo un altro uomo" e intanto scalda i motori per il nuovo impegno. Dopo due anni di sosta c’è sempre la stessa angoscia, potrei definirla terrore? Si. Terrore, a volte anche con incubi. Si esorcizza facendo le prove, facendo il "bravo" e poi penso a quei bravi ragazzi che verranno a vedermi. Il problema è essere all’altezza". I bravi ragazzi che andranno a vederlo potrebbero essere complessivamente circa 450 mila, novantamila solo a Imola, dove chiuderà la prima serata dell’Heinekem Jammin festival. Biglietti esauriti. Appelli angosciati nella Vasco chat di Internet che offre no-stop prove, interviste e video e trasmetterà pure dal vivo il concerto di Roma. Siamo a Fabriano dove l’artista prova. "Ma soprattutto prendo contatto con sua "maestà il palco", una piccola grande opera d’arte con cinque autostrade luminose e calpestabili che vanno verso la folla, mi piace, ma per parecchie ore ho girato introno alla struttura senza salirci. Lo ha disegnato Florian, un ragazzino di 25 anni, un genio. Lo conobbi che faceva il vetrinista in un negozio di dischi di Milano. Lui ha pensato a un palco futuribile; strano, indimenticabile e ricco di energia".E lo show?Sarà un concerto molto duro e violento, perché c’è un batterista che è una macchina da rock fenomenale Kenny Arnoff, suonava con gli Smashing Pumpkins. Apriremo con la recente "Stendimi", poi , sparpagliate, le dieci canzoni del nuovo album, compresa "Canzone generale" che sarà la penultima, cinque canzoni del vecchio repertorio non eseguite da molto tempo e perlomeno dieci classici indispensabili. Chiuderemo con "Albachiara". Com’è la sua vita di ogni giorno?Da un bel po’ sono riuscito a spostare gli orari, da quando mi svegliavo direttamente alle 6 del pomeriggio. Per arrivare alle 10.30 ci voleva mio figlio e mia moglie. Quindi io mi sveglio e cosa faccio? Lavo la macchina, faccio footing, bagno le piante"Bagni di folla al festivalbar e poi sicuramente a Imola e negli altri stadi. Ma mai al Pavarotti: perché?Io non amo i duetti. Sembra di essere all’asilo. Se non c’è un motivo vero, reale, artistico, o la canto io o la canti tu. Se invece lo facciamo per beneficenza allora va bene: possiamo anche vestirci da pagliacci e andare a chiedere del denaro. Tuttavia penso che le tasse in Italia siano già una bella botta: io verso allo Stato metà di quello che guadagno. Comunque la beneficenza preferisco farla con i miei soldi, senza dirlo. La spettacolarizzazione a me non piace. E’ un modo attraverso il quale i ricchi si lavano la coscienza in pubblico". Trasgressione?Sì, una bottiglia di amaro l’altra notte con Fiorello. Strano: si ripiega sul digestivo per diventare più buoni…tanto la bestia è sempre in agguato, bisogna saperla domare."