ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
5 LUGLIO 20015/7/2001 Vasco va al massimo Musica e impegno civile contro la pena di morte; IL MESSAGGERO
In settantamila all'Olimpico hanno applaudito il trascinante spettacolo del cantautore
ROMA -Ai sette concerti che ha tenuto fino ad oggi, gli mancano solo Udine il 7 e Ancona il 10, sono accorsi in oltre 400mila, ieri allo stadio Olimpico, concesso quasi nella sua interezza, sono accorsi in 70mila per applaudirlo. E lui, Vasco Rossi da Zocca, quegli applausi, striscioni, inni, cori, urla, se li è meritati tutti perchè ha messo su il concerto dell’anno.Senza nulla togliere al gigantesco, oliato, perfetto impianto di suoni & luci & mirabilia che lo ospita, megapalco che può competere con le maggiori produzioni straniere, il valore aggiunto, e che valore, è lui, Vasco, un signore che non ha mai voltato le spalle al suo passato, è cresciuto e ha aiutato a farlo ai tanti che lo hanno seguito e lui ha puntualmente fatto sognare, cantare, innamorare.La ragione del suo successo sta nell’esser rimasto con i piedi per terra, quando uno gli parla e magari ne esalta un pezzo lo sguardo è sempre incredulo, come se quel Vasco Rossi di cui si sta discutendo non fosse lui, quello della Vita spericolata che adesso si è decisamente acquietata. Non ha mai badato a spese nel cercare di ridare al pubblico tutto l’amore e il trasporto che negli anni gli hanno riversato così ieri, oltre alla tecnologia perfetta, ha dispiegato il giovane rock -la cantautrice romana Vanessa, i BIT, già sentiti a Imola, e gli Elettromoka- e offerto un momento di impegno e civiltà offrendo i grandi schermi che rimandano le immagini dello show a un filmato, terribile per l’impatto emotivo e per la barbarie legale che racconta, contro la vergogna della pena di morte, immagini messe a punto dall’associazione Nessuno tocchi Caino e curate da Oliviero Toscani.Da stendere. Infatti è con Stendimi, dal nuovo album Stupido hotel proposto inteoralmente, che attacca la strepitosa sarabanda sonora, quest’anno si avvale d’un maestro d’ascia eccezionale, un picchiatore sopraffino di piatti, pelli e tamburi, il superdecorato batterista Usa Kenny Aronoff, nocchiero sicuro nella tempesta rock scatenata da capitan Vasco.(…)
