ARCHIVIO · COMUNICATO STAMPA
4 LUGLIO 20014/07/2001: CINA: 15 DONNE PRATICANTI IL FALUN GONG SONO STATE TORTURATE A MORTE
Roma 4 luglio 2001: Nessuno tocchi Caino rende noto che, il mese scorso, quindici donne praticanti del Falun Gong sono morte e molte altre sono ricoverate in rianimazione a causa delle torture brutali subite nel Campo di Lavoro di Wanjia nella città di Harbin, nella provincia di Heilongjiang.La notizia giunge a pochi giorni di distanza (11 giugno 2001) dal pronunciamento da parte della Corte del Popolo e del Procuratore generale di una interpretazione estensiva della nozione giuridica di omicidio e sovversione al fine di perseguitare gli aderenti al Falun Gong. In base a questa interpretazione, i praticanti che, in ogni modo, prendono parte a tentativi di suicidio potrebbero essere accusati di omicidio, reati punibili con la morte.Le fonti d’informazione governative si sono preoccupate della possibile diffusione di qualsiasi notizia sull’incidente tant’è che, dopo il 20 di giugno, funzionari del governo centrale e locale che si erano recati a Wanjia per un’ispezione, non sono più potuti tornare a casa e sono stati obbligati a consegnare i loro telefoni cellulari e i segnalatori di chiamata. I telefoni sono stati sigillati per assicurarsi che nessuna informazione potesse filtrare all’esterno e nessuna visita è stata più permessa. Ai familiari è stato chiesto di firmare delle dichiarazioni attestanti che le morti non avevano niente a che fare con il campo di lavoro e sono stati invitati con insistenza a cremare i corpi il più presto possibile. Tra le persone morte di cui si conosce l’identità vi sono: Zhang Yulan, una praticante di 55 anni della città di Mishan, arrestata durante delle manifestazioni svoltesi a Pechino nel 1999 e poi condannata a due anni di lavoro forzato "rieducativo". Tracce di corda sono state trovate attorno al suo collo e, a causa di ciò, il campo di lavoro ha dichiarato che lei, assieme ad altri praticanti, "avevano commesso un suicidio di massa impiccandosi".Shao Ying, una donna di 33 anni della città di Mishan, era stata incarcerata nel 1999, rilasciata dietro pagamento di 6.000 Yuan e nuovamente incarcerata nel 2000. E’ stata torturata a morte il 20 di giugno.Zhao Yayun, una donna di 54 anni proveniente da Lequn Commune nella città di Shuangcheng, era stata prelevata da casa nel luglio del 2000 e trasferita nel Campo di Lavoro di Wanjia poiché non aveva collaborato con la polizia. E’ morta il 20 di giugno, con ferite su tutto il corpo.Li Xiuqin, una donna di Jixi nel distretto di Lishu, era stata arrestata per aver partecipato a manifestazioni a Pechino nel 1999. Anche lei è morta il 20 giugno. Tel 06 68979202
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