Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

27 APRILE 2001

27/4/2001 Commissione ONU; IL TIRRENO

La razza disumana e la pena di morte

Pubblichiamo l’intervento che Oliviero Toscani ha pronunciato il19 aprile scorso a Ginevra davanti alla Commissione per i diritti umani dell’Onu.Mi chiamo Oliviero Toscani e parlo a nome del Partito Radicale Transnazionale, sull’item 17 e in particolare sulla questione della pena di morte.Signor Presidente,sfortunatamente, il mondo è ancora diviso in paesi e nazioni, e questa sede ne è la prova. E, in maniera piuttosto strana, gli esseri umani si considerano appartenenti a razze diverse. Non è ancora ufficialmente permesso l’appartenere ad un’unica razza, la Razza Umana.Se si ha la fortuna di appartenere alla non ancora unificata Razza Umana, come me e molte altre persone, si ha la sfortuna di imbattersi nelle gravi difficoltà del mondo moderno. Una di queste difficoltà sta nell’accettare che, in alcune parti del mondo, esistano ancora la pena di morte, le esecuzioni capitali e gli omicidi legalizzati.Non ho intenzione di annoiarvi ripetendovi tutte le ragioni per cui la pena di morte dovrebbe essere eliminata, perchè è ormai provato che non è un rimedio in nessun caso. Ma ciò che voglio dirvi è, che la pena di morte, sfortunatamente, non è un problema solo per quei paesi che la praticano, per quelli che la condividono, per quelli per i quali è una realtà, per quei paesi che uccidono pensando di fare giustizia. Il problema è che, io e i miei pari, appartenenti alla Razza Umana, non vogliamo più far parte della Razza disumana che ancora giustizia così, della Razza disumana che ancora legalizza l’omicidio; non vogliamo appartenere alla Razza disumana che legalizza il lavoro del boia, e non vogliamo appartenere alla Razza disumana che uccide pensando di fare giustizia. La pena di morte è un grave problema per i popoli e le società civili: pena di morte e civiltà sono una contraddizione in termini. Per noi di Razza Umana, è ridicolo dover parlarne ancora oggi, nell’aprile del 2001, è ridicolo come sarebbe parlare di schiavitù, ma per abolire la schiavitù c’è voluto molto tempo e tanta violenza.La pena di morte non ha ragione di appartenere a nessun ordinamento giuridico; perchè essa appartiene a un sistema basato su vendetta, discriminazione e violenza, dove la maniera più facile di risolvere la questione della giustizia è uccidere.Recentemente ho avuto l’opportunità, come fotografo, di visitare 6 prigioni statunitensi dove ho fotografato 26 detenuti nei bracci della morte. Sono stato molto colpito dal loro sguardo; avevano tutti la stessa espressione drammatica. Il dramma di una vita fallita, il dramma di non avere più futuro. Ci sono cose che si vedono solo al cinema, e si spera di vedere solo al cinema; quando invece si realizza che possono essere vere, si è colti dal panico. La realtà del braccio della morte è una di quelle cose.Il braccio della morte puzza di morte, di moribondi, di un obitorio di persone vive in attesa di essere giustiziate a sangue freddo, sotto la supervisione di testimoni che vogliono appagare il loro desiderio di vendetta, come nei peggiori film. Quando si appartiene alla Razza Umana, non si vuole vendetta, si vuole giustizia, non si vuole essere collaborazionisti della Razza disumana che uccide pensando di fare la cosa giusta. Uccidere non può mai essere giusto, non è un problema di Paesi, di oriente o occidente, di nord e sud, di religione, sistema politico, educazione, tradizione, cultura, tutti sappiamo che uccidere è sbagliato. Il problema è proprio l’esecuzione di che è colpevole: l’uccidere Caino. Dobbiamo capire il senso profondo di "Nessuno tocchi Caino".I Paesi che praticano la pena di morte dovrebbero avere il coraggio di farlo vedere pubblicamente, dovrebbero smettere di nascondersi dietro la loro violenza. Sono molto fiero di essere qui oggi, in un luogo così importante per parlarvi della speranza della possibilità, della messa al bando della pena capitale perché un giorno, spero presto, i miei nipoti, potranno essere orgogliosi dell’impegno del loro nonno di essersi battuto per l’abolizione della pena di morte, così come io sono fiero di mio nonno che ha lottato per 20 anni contro il fascismo.Spero che così, finalmente un giorno, tutti potremo appartenere all’unica vera Razza, la Razza Umana. Grazie.