ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
26 GENNAIO 200126/1/2001 PENA DI MORTE: IMMINENTI IN LIBANO 15 ESECUZIONI; QUOTIDIANO.net
ROMA, 26 GENNAIO -Il sito di Nessuno tocchi Caino curato da Elisabetta Zamparutti rende noto che in Libano ci sono 15 persone che rischiano di essere giustiziate. Al vaglio del Presidente Emile Lahoud vi sarebbero 15 casi sui quali è attesa la sua ultima parola. Nel provvedimento di conferma dell’esecuzione verrà fissata anche la relativa data.L’11 gennaio 2001 il Presidente Emile Lahoud aveva confermato la condanna capitale di Fadi Maraash, un ragazzo di 20 anni, affetto da schizofrenia. Se il Presidente confermasse le esecuzioni il Libano raggiungerebbe il record delle esecuzioni della sua storia. Il rischio di esecuzioni è legato all’apertura di un processo a carico di 73 fondamentalisti sanniti, 63 dei quali rischiano la pena capitale.Il Senatore della Lista Pannella Pietro Milio presenta un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro degli Esteri per chiedere un’urgente intervento nei confronti del Presidente Emile Lahoud affinché sospenda le condanne a morte in Libano. Sergio D’Elia Segretario di Nessuno tocchi Caino ha dichiarato: "II Libano ha reintrodotto la pena di morte nel 1994 e nel paese vi è argomento di critiche da parte dei politici, delle organizzazioni umanitarie e di magistrati che si lamentano dell’automatismo che li costringe a condannare a morte impedendo l’utilizzo di condanne minori. L’Italia e la comunità internazionale non possono restare sorde a queste voci. E’ loro dovere è un dovere sostenere le forze abolizioniste ovunque nel mondo".
