Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

26 APRILE 2000

26/04/2001 Commissione ONU; IL POPOLO

Con il voto contrario degli Stati Uniti, del Giappone e di altri 16 Stati, la Commissione dell’Onu per i Diritti Umani ha approvato per il quinto anno consecutivo una risoluzione non vincolante che chiede la moratoria delle esecuzioni capitali: in tutto il mondo, come passo verso l’obiettivo finale dell’abolizione della pena di morte.Ventotto sono stati i voti a favore, diciotto i contrari e sette gli astenuti. Sessantacinque sono stati i cosponsor, mentre l’ Arabia Saudita è intervenuta presentando una dichiarazione di dissociazione a nome di cinquantanove Paesi.La risoluzione, sponsorizzata dall’Unione Europea. L’Unione è sempre più preoccupata della frequente applicazione delle pena di morte negli Usa, in particolare dopo l’insediamento di George W. Bush alla Casa Bianca: mentre era governatore, in Texas sono state eseguite oltre 150 esecuzioni. Ma anche quest’anno Washington si è pronunciata per il no sostenendo che non c’è nessuna norma del diritto internazionale che precluda l’applicazione della pena capitale. Secondo il segretario dell’organizzazione abolizionista "Nessuno tocchi Caino" Sergio D’Elia, "i tempi sono maturati per il passaggio in Assemblea Generale dell’Onu". Secondo D’Elia, la maggioranza degli stati (centoventidue) è ora a favore dell’abolizione della pena di morte. I Paesi contrari sono settantatre, «Il successo dell’iniziativa abolizionista in Assemblea Generale - afferma D’Elia -ora dipende dalla volontà politica dell’Unione Europea di ottenere questo risultato».