ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
26 SETTEMBRE 200126/9/2001 Parlamentari contro la Cina: fermiamo le persecuzioni contro Falun Gong; L'UNITA
Manifestazione davanti al Parlamento e all'ambasciata a Roma. Il portavoce del movimento: 100,000 aderenti arrestati, 20000 nei campi di lavoro
ROMA Verità, Compassione, Tolleranza (Zhen, Shan, Ren). Sono le parole cinesi ripetute più e più volte ieri a piazza di Montecitorio dai seguaci del Falun Gong. E con loro da Emma Bonino, Sergio D’Elia, segretario di "Nessuno tocchi Caino", e Alfredo Biondi, vice presidente della Camera.La singolare manifestazione di protesta è stata inscenata davanti al Parlamento, fin dalle nove del mattino. Viene posta l’attenzione sul tantativo della Cina di usare gli attentati a New York e Washington come pretesto per incrementare a repressione e persecuzione nei confronti dei membri della setta. In soli due anni, dal luglio del 1999 a oggi. più di 270 persone sono morte nelle carceri cinesi per le torture, 100 mila arrestate, oltre 20 mila costrette ai campi di lavoro. E da ottobre il governo inasprirà i metodi.La tecnica chiamata Falun Gong sta diventanto la mania New Age negli Stati Uniti. Conosciuta anche come Falun Dafa, è una tecnica che include elementi di Buddismo, Taoismo e Confucianesimo, in una sorta di sincretismo religioso. Ma serve anche a sviluppare quella che in Occidente è chiamata crescita personale o sviluppo del sè. Il movimento è stato fondato in Cina nel 1992 da un misterioso e carismatico ex istruttore di arti marziali proveniente dalla Manciuria, chiamato Li Hongzhi, che ora vive a Manhattan.Falung Gong dichiara di avere decine di milioni di seguaci nel mondo (di cui 80 in Cina); nella primavera del 1999, come risposta al tentativo del governo cinese di restringere il movimento, più di 10.000 praticanti si sono radunati alla residenza ufficiale nel cuore di Pechino. Da allora le persecuzioni, anche se non ufficialmente, si sono intensificate. Il 22 luglio 1999 è stata messa fuori legge. Oggi ci sono seguaci in più di 40 Stati e ci sono 80 Siti Web in tutto il mondo.I partecipanti alla dimostrazione di Montecitorio si sono scambiati l’informazione tramite fax, cellulari e internet, che è il "luogo cibernetico" nel quale Falun Gong fa più proseliti. Una cinquantina di persone ha mostrato i cinque esercizi di meditazione della setta. E intanto si alternavano al microfono il portavoce mondiale Erping Zhang, alcune vittime delle persecuzioni cinesi, tra cui Zhang Cuiying, pittrice australiana di origine cinese, conosciuta anche all’estero. Sergio D’Elia ha ricordato che per il primo ottobre, festa nazionale in Cina, è previsto l’avvio di una nuova campagna contro i membri della setta Falun Gong.Dal canto suo, Emma Bonino ha detto che «i Falun gong sono già perseguitati dal 1999. Bisogna essere profondamente preoccupati del fatto che la risposta agli attacchi su New York e Washington sfoci in un’unità mondiale contro il terrorismo, alla cui costituzione, siano chiamati a partecipare, da un lato le democrazie liberali del mondo e, dall’altro, paesi dittatoriali, autoritari o integralisti. La grande coalizione contro i terroristi che si sta costituendo rischia di legittimare la violazione dei diritti umani in questi regimi e dare copertura al regolamento di conti con gli oppositori politici, da parte dei russi nei confronti dei ceceni piuttosto che dei cinesi nei confronti dei tibetani, degli Uiguri o dei praticanti del Falun Gong». L’esponente radicale chiarisce nettamente come i diritti umani siano una merce poco gradita anche nelle democrazie, ma dovrebbero valere almeno quanto soldi, petrolio e diamanti. Ma è und politica ancora lontana dalle capitali occidentali, se basta un pericolo reale, il bioterrorismo, per eliminare le sanzioni alle nazioni nucleari, cancellare il protocollo di Kyoto e riabilitare paesi che hanno represso nel sangue gli aneliti di democrazia e libertà, come avvenuto in Cina. a Tienammen.
