Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

25 SETTEMBRE 2001

25/9/2001 FALUN GONG: SOS, MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO REPRESSIONE; Adnkronos

EMMA BONINO CI BATTEREMO PER LA LIBERTA'

Roma, 25 set. -(Adnkronos) -Manifestazione oggi a Roma davanti a Piazza Montecitorio di un gruppo di membri del Falun Gong, un movimento che si basa su principi buddisti e pratica esercizi di respirazione e meditazione, per denunciare la pesante repressione e persecuzione che il movimento pacifista in Cina. Una corona di fiori appoggiata ad una transenna ricorda le oltre 280 persone morte a seguito delle torture subite mentre erano in carcere o nella mani della polizia, solo per aver praticato gli esercizi del Falun Gong sulla piazza Tienanmen di Pechino o nei parchi di altre citta cinesi. In due anni, dal luglio 1999 quando Pechino ha dichiarato fuorilegge il movimento, più di centomila persone sono state arrestate, 500 sono state condannate a pesanti pene detentive, 20mila si trovano nei campi di lavoro, più di mille sono state chiuse in ospedali psichiatrici, e milioni di persone sono private dei loro diritti umani e milioni di libri cassette sono stati confiscati e distrutti.Alla manifestazione ha partecipato Emma Bonino, parlamentare europea che ha parlato della necessità della lotta contro il terrorismo ed il fondamentalismo, ma ha evidenziato anche la necessità di difendere e sostenere sempre la libertà, libertà di coscienza e di opinione. "Il nostro sarà un viaggio lungo contro un avversario molto potente - ha detto ancora la Bonino dovete battervi, tenendo anche conto dell’ambiguità’ mostrata in questi giorni da parte della comunità internazionale: ma e’ nostro dovere batterci per la democrazia, per la libertà di espressione, dovete e dobbiamo essere forti perché la vostra e la nostra vittoria non sarà immediata ma verrà un domani. Ora siamo qui per dire no alle repressioni e no alla tortura".(segue)FALUN GONG: SOS, MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO REPRESSIONE (2) GUSTAVO SELVA, DOVERE MORALE SOSTENERE LA VOSTRA LOTTA(Adnkronos)-La Bonino ha poi sottolineato che i prossimi giorni saranno molto difficili per i praticanti del Falun Gong, considerando che Pechino a partire dal primo ottobre prossimo, festa nazionale cinese, darà inizio ad una nuova campagna contro questo movimento. "Continueremo ad essere al vostro fianco, ad appoggiare e a sostenere la libertà nel mondo -ha concluso la Bonino continueremo ad aggiungere la nostra voce alla vostra per la libertà."E’ intervenuto anche il presidente della Commissione Esteri della Camera, Gustavo Selva, che ha definito la pacifica manifestazione uno stimolo per il sostegno e l’appoggio alla causa del Falun Gong. "Sentiamo come dovere morale prima ancora che politico, di sostenere la vostra lotta -ha dichiarato Selva certi che alla fine le vostre idee, di libertà e di rispetto dei diritti civili, prevarranno". Selva ha poi sottolineato la necessità di fare attenzione perché non sia solo l’economia e la finanza a regolare i rapporti tra gli stati e i popoli, ma che siano regolati anche dal rispetto dei valori di libertà e democrazia. "Dobbiamo creare una società in cui il valore principale sia quello del rispetto della persona, della sua fede, dei suoi grandi valori di libertà". Ha concluso Selva assicurando che porterà avanti questo impegno di sostenere la lotta per la libertà di opinione e di espressione.Anche Natale D’Amico, primo firmatario della mozione al Senato sul Falun Gong, ha parlato del riconoscimento e del rispetto delle idee e della fede dei popoli ed ha sottolineato in particolare la necessità, soprattutto ora, della tolleranza. D’Amico ha poi definito quanto sta accadendo in Cina contro i praticanti del Falun Gong, "un tragedia per l’umanità". La mozione chiede al governo italiano di esercitare pressioni sulla Cina perché venga riconosciuto agli aderenti al Falun Gong il diritto di esprimersi.FALUN GONG: SOS, LETTERA APERTA ALL’AMBASCIATORE CINESE A ROMARoma - Una lettera aperta dai praticanti del Falun Gong all’ambasciatore cinese a Roma, Chen Wendong. La manifestazione di un gruppo di membri del movimento spirituale che si basa su principo buddisti, iniziata a piazza Montecitorio, è proseguita nel pomeriggio con una marcia, partita da trinità dei Monti e giunta davanti all’ambasciata cinese a Roma per tentare di consegnare una lettera aperta all’ambasciatore."Chiediamo di porre fine immediatamente all’uccisione dei praticanti del Falun Gong ed il rilascio immediato di tutti i praticanti detenuti in Cina, inclusi i cinesi con cittadinanza straniera -si legge nella lettera - e vi preghiamo di riflettere e di decidere con coscienza chi ha ragione e chi ha torto, la perversità non può sopprimere la giustizia e la verità molto presto verrà alla luce. Le nuvole scure non possono coprire per sempre la luce del sole". Nella missiva e’ stato ricordato inoltre che il Falun Gong si basa sui principi di tolleranza, compassione e verità, ed e’ stato sottolineato che da quando e’ iniziata la repressione nei confronti del Falun Gong, "i governi di molte nazioni hanno condannato queste violazioni dei diritti umani".Nella lettera e’ stato anche evidenziato come il Falun Gong sia apprezzato negli altri paesi e diversi governi tra i quali quelli di Stati Uniti, Canada, Australia e Russia hanno conferito al movimento più di 600 titoli onorifici. Anche il Parlamento Europeo ha condannato la repressione intrapresa dalle autorità cinesi nei confronti del Falun Gong, come anche Amnesty International ed altre organizzazioni per la difesa dei diritti umani.FALUN GONG: SOS, ANTICA PRATICA CHE PROFESSA LA PACEPRINCIPI FONDAMENTALI VERITA’, COMPASSIONE E TOLLERANZARoma, 25 set. -(Adnkronos)-Il Falun Gong, o Falun Dafa, è una pratica spirituale antica per il corpo, la mente e lo spirito guidata da principi universali della verità, compassione e tolleranza. Ha cinque serie di esercizi morbidi ed armoniosi adatti ad ogni età, si tratta di esercizi di respirazione e di meditazione che servono per purificare e rinforzare l’organismo nel suo insieme fisico e mentale. L’obiettivo è quello di accompagnare il praticante all’assimilazione delle caratteristiche supreme del cosmo che sono, appunto, la verità o "ritorno al vero se", la compassione o la misericordia, e la tolleranza o l’indulgenza.Anticamente gli insegnamenti di questa pratica venivano tramandati di generazione in generazione ad un solo successore prescelto. Il mastro Li Hongzhi, che vive in esilio negli Stati Uniti, presentò questi principi e questa pratica al pubblico nel 1992 ed in pochi anni milioni di persone vi hanno aderito: oltre 70 milioni solo in Cina. Il governo cinese, secondo alcuni analisti, si e’ sentito minacciato proprio dall’alto numero dei praticanti del Falun Gong, e quindi nel luglio 1999 ha dichiarato tale pratica fuorilegge dando inizio ad arresti arbitrari torture con apparecchi elettrici o privando i detenuti del sonno o con il lavaggio del cervello utilizzando anche droghe potenti. Molti membri del movimento sono stati inviati nei campi di lavoro o negli ospedali psichiatrici senza processo.DIRITTI UMANI: RISOLUZIONE ALLA CAMERA SU CINA> MANIFESTAZIONE A PIAZZA MONTECITORIO DEL ’FALUN GONG’(ANSA)-ROMA, 25 SET -GIORNATA DI MOBILITAZIONE OGGI PER IL FALUN GONG, I CUI PRATICANTI SONO OGGETTO DI REPRESSIONE DA PARTE DEL GOVERNO CINESE. IN PIAZZA MONTECITORIO SI E’ SVOLTA UNA MANIFESTAZIONE, DURANTE LA QUALE CIRCA DUECENTO ADERENTI AL MOVIMENTO HANNO RACCOLTO FIRME SULLA RISOLUZIONE PRESENTATA IN PARLAMENTO, NELLA QUALE SI CHIEDE AL GOVERNO DI PORRE IN SEDE EUROPEA LA QUESTIONE DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI IN CINA IN VISTA DELLE OLIMPIADI DEL 2008. LA MOZIONE E’ STATA PRESENTATA FRA GLI ALTRI DAL VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA ALFREDO BIONDI, IL QUALE HA RICEVUTO UN DELEGAZIONE DEL ’FALUN GONG’ E DI ’NESSUNO TOCCHI CAINO’ GUIDATA DAL PORTAVOCE DEL MOVIMENTO ERPING ZHANG. "E’ DOVEROSO E NECESSARIO IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, IN QUANTO SONO UN BENE INDIVISIBILE", HA AFFERMATO BIONDI.ANALOGO MESSAGGIO E’ CONTENUTO NELL’ INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL PRESIDENTE NAZIONALE DI AZIONE GIOVANI NONCHE’ DEPUTATO DI AN BASILIO CATANOSO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E AL MINISTRO DEGLI ESTERI. "NON POSSIAMO NON SOSTENERE -HA DETTO CATANOSO -LA CAUSA DEI FALUN GONG COME SOSTENIAMO QUELLA PER L’AUTODETERMINAZIONE DEL TIBET, RISPETTO ALLA PERSECUZIONE DELLA CINA CHE RIMANE IL PRINCIPALE REGIME COMUNISTA LIBERTICIDA NELLA GESTIONE DEL POTERE E OCCIDENTALE NELLA GESTIONE DEL COMMERCIO CON LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE’" .IL PORTAVOCE DEL MOVIMENTO CINESE ERPING ZHANG HA SOTTOLINEATO COME LA CINA STIA USANDO "I RECENTI ATTACCHI TERRORISTICI CONTRO GLI USA E L’ IMMINENTE FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE IL PRIMO OTTOBRE COME PRETESTO PER INTRAPRENDERE UN’AZIONE ANCORA PIU’ INCISIVA NEI CONFRONTI DEL FALUN GONG’, SECONDO QUANTO RIFERITO DALL’ ESPONENTE DEL MOVIMENTO IL LEADER CINESE JANG ZEMIN AVREBBE ORDINATO AL MINISTRO DELLA SICUREZZA "DI CONDURRE A LIVELLO NAZIONALE UNA RETATA DI PRATICANTI DEL FALUN GONG".I FALUN GONG DENUNCIANO CHE "LE PERSECUZIONI E LE UCCISIONI SONO IN CRESCITA" SOSTENENDO CHE DAL LUGLIO 1999 ALL’ AGOSTO 2001 CI SONO STATI PIU’ DI 100.000 ARRESTI DI PRATICANTI, PIU’ DI 270 MORTI PER TORTURA, PIU’ DI 20.000 COSTRETTI NEI CAMPI DI LAVORO, PIU’ DI MILLE COSTRETTI NEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI. (ANSA) .FALUN GONG: SOS, AMBASCIATA CINESE RIFIUTA LETTERA APERTA Roma, 25 set. -(Adnkronos)- Non è stato possibile consegnare la lettera aperta dei membri del movimento del Falun Gong all’ambasciatore cinese a Roma. Lo ha riferito all’Adnkronos il segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, aggiungendo che alla marcia di oggi da Trinità dei Monti fino appunto all’ambasciata hanno partecipato dalle 200 alle 250 persone. "Una volta arrivati davanti all’ambasciata abbiamo citofonato per consegnare la lettera -ha raccontato D’Elia ma a chi ha risposto era stato ordinato di non prendere alcuna lettera: non abbiamo potuto consegnarla neanche alla portineria".Presente alla consegna della lettera Marco Pannella, che ha cercato di consegnarla lui stesso, senza avere successo. "Pannella ha chiesto di essere ricevuto -ha continuato D’Elia ma ha ricevuto una risposta negativa e anche quando ha cercato di consegnare la lettera presentandosi come un fattorino di un’agenzia recapiti, è stato respinto da una donna la quale ha dichairato di aver ricevuto istruzioni di non prendere alcuna lettera da parte del Falun Gong". Il segretario di Nessuno tocchi Caino ha riferito ancora che Pannella ha definito grottesco’, il fatto che neanche un postino possa consegnare una lettera è prigioniera politica all’interno dell’ambasciata, la donna, italiana, che gli aveva risposto al citofono. Ed in forma di protesta contro il rifiuto da parte dell’ambasciata i praticanti del Falun Gong hanno compiuto una serie di esercizi di respirazione e meditazione.FALUN GONG: SOS, I CINESI PREPARANO UN NUOVO GIRO DI VITE D’ELIA, ATTENTATI USA PRETESTO PER INCREMENTO REPRESSIONERoma, 25 set. -(Adnkronos) -La Cina potrebbe prendere gli attentati a New York e Washington come pretesto per incrementare la repressione e persecuzione nei confronti dei membri del Falun Gong. Questo l’allarme che Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, ha voluto lanciare a margine della manifestazione tenutasi oggi a piazza Montecitorio dei praticanti del Falun Gong, un movimento pacifista che si ispira a principi buddisti e gli appartenenti praticano esercizi di respirazione e meditazione. D’Elia ha anche annunciato che per il primo ottobre, festa nazionale in Cina, e’ previsto l’avvio di una nuova campagna contro i membri del Falun Gong."Siamo preoccupati che dopo quanto accaduto a New York e Washington si stia costituendo una sorta di santa alleanza internazionale contro il terrorismo, della quale fanno parte da un lato le democrazie liberali dall’altro i paesi totalitari, integralisti, dittatoriali -ha detto ancora D’Elia ed in questi paesi, all’insegna della lotta mondiale al terrorismo il rischio e’ che si legittimino le violazioni dei diritti umani e la persecuzione degli oppositori politici, e questo vale per la Cina nei confronti del Falun Gong, come dei tibetani, degli uyguri ed i militanti per l’indipendenza di Taiwan e vale anche per i russi nei confronti dei ceceni". D’Elia ha ricordato che il governo cinese ha già dichiarato che in Cina esiste il problema terrorismo e che coopereranno con gli Stati Uniti nel combatterlo: "I cinesi in cambio vogliono l’appoggio statunitense per la loro lotta interna contro gli uyguri, i tibetani e contro il Falun Gong tutti considerati terroristi".