ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
25 GENNAIO 200225/1/02 PENA MORTE: GIAPPONE; BONINO TROVA MURO, CI VUOLE MORATORIA Ansa
TOKYO, 25 GEN - L’europarlamentare Emma Bonino si e’scontrata oggi con un ’’muro’’ di assoluta segretezza per quantoconcerne la pena di morte in Giappone e con il silenzio dellastampa locale e ha riaffermato la validita’ della campagna perottenere nel 2003 la proclamazione da parte dell’Onu di unmoratoria generalizzata della pena capitale nel mondo. ’’Ho avuto solo dei ’no’ alle richieste avanzate al ministrodella Giustizia di parlare con qualche detenuto nel bracciodella morte e di visitare il luogo dove avvengono le esecuzioniper impiccagione - ha detto l’europarlamentare e commmisario Ueper i problemi umanitari, da due giorni a Tokyo. ’’Mi e’ statopossibile solo parlare con il direttore del penitenziario diTokyo, il quale mi ha offerto come concessione di vedere unacella vuota destinata ai condannati nel braccio della morte.Credo che a questo punto la via migliore sia insistere sullastrada della moratoria Onu sulle esecuzioni’’. Bonino, che ha partecipato ad un forum a Tokyo sul ’’Governooltre i confini nazionali’’, ha incontrato stamani, anche comerappresentante dell’Associazione ’’Nessuno tocchi Caino’’, ilvice ministro della giustizia Keichi Tadaki (il ministro MayumiMoriyama, una delle cinque donne del governodi JunichiroKoizumi, non ha voluto ’’per questa volta’’ incontrarsi conl’europarlamentare) in compagnia del deputato socialdemocraticoNobuto Hosaka, uno dei 98 membri della Lega parlamentaregiapponese contro la pena di morte. Tadaki - ha raccontato Bonino - ha detto che ’’non si puo’incontrare un detenuto nel braccio della morte per nondisturbare la sua pace psicologica e alterare il suo equilibrioemotivo’’ e ha motivato il ’no’ alla richiestadell’europarlamentare di entrare nel ’braccio della morte’’’perche’ neppure i parlamentari giapponesi, che sono ben piu’importanti, possono’’. Egli ha poi giustificato il divieto divisitare il patibolo ’’perche’ si tratta di un luogo sacro,pregno di dignita’’’. ’’ Il Giappone - hanno denunciato Bonino e Hosaka -rimaneuno dei paesi dove la pena di morte e’ circondata dal massimo disegretezza e che nega fin dall’inizio qualsiasi dignita’ e ipiu’ elementari diritti al condannato: puo’ incontrarsi solo dirado con i familiari, vive nel piu’ assoluto isolamento,l’esecuzione gli viene annunciata solo la mattina stessadell’impiccagione, che avviene poche ore dopo, prima dimezzogiorno’’. ’’Se rendessimo pubbliche le esecuzioni, c’e’ il rischio chel’opinione pubblica, ora nella stragrande maggioranza favorevolealla pena di morte, cambi parere’’, ha aggiunto il vice ministrodella giustizia. ’’Sappiamo che alcuni detenuti muoiono quasisubito, per altri invece trascorrono a volte oltre 20 minutifino al decesso e il boia, stando a dei libri-confessione, deveintervenire con le sue mani’’, ha spiegato Hosaka, secondo ilquale alcuni boia si sono dimessi in passato dall’incarico dopoun’esecuzione, diventando i fautori piu’ accesi dell’abolizionedella pena di morte. Bonino ha reso noto che di fronte alla totalemancanza diprogressi registrata in Giappone sul miglioramento deltrattamento dei detenuti e del modo di esecuzione, il ’Consigliod’Europa’, (il suo presidente, il finlandese Gunnar Janssonaveva visitato il Giappone il febbraio scorso) ha deciso diavviare la pratica per sospendere Tokyo dal suo status diosservatore. La decisione dovrebbe diventare operativa allameta’ di quest’anno. ’’Ma la nostra lotta va avanti - ha assicuratol’europarlamentare - Dal 1993 ad oggi, 28 paesi si sono aggiuntialla lista di quanti hanno abolito la pena di morte o ne hannobloccato le esecuzioni e oggi sono ben 127 i paesi dove non c’e’piu’, contro 69 che la mantengono (tra cui Usa, Giappone eCina). La battaglia per la moratoria in sede Onu deve andareavanti’’. Hosaka, dal canto suo, ha assicurato che nell’attualesessione parlamentare verra’ presentato un progetto di legge perabolire la pena di morte, sostituendola con l’ergastolo. ’’ Sonocerto che allora anche la stampa giapponese, che ha finorabrillato per l’assoluta indifferenza al problema, sara’costretta ad aprire gli occhi’’.
