Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

23 GIUGNO 2001

23/6/2001 Vasco e Manu i due ribelli; IL SECOLO XIX

Due ribelli. Uno ironico, un guru del pensiero rock, uno sciamano potente delle folle, l’altro graffiante, un terzomondista guevariano, un profeta pacifista e gioioso dell’anti globalizzazione.Vasco Rossi e Manu Chao, il figlio della via Emilia, delle colline di Zocca, delle balere, che diventano stadi e il figlio dei rifugiati anti franchisti, il bambino spagnolo che fugge in Francia: dove scopre che le barriere vanno travolte e frantumate.Vasco Rossi, sabato 16 giugno, radunerà una folla biblica, 100.000 persone, all’autodromo di Imola, per la prima giornata dell’Heinekem jammin festival. E per la partenza del nuovo tour italiano, nove concerti, ispirato all’album Stupido hotel.Un tour che sponsorizzerà l’associazione umanitaria Nessuno tocchi Caino, che si batte per l’abolizione della pena di morte. Prima dei concerti, verrà proiettato un video girato da Oliviero Toscani con interviste a condannati a morte, nei penitenziari americani. Si tratterà di video choc, che Vasco Rossi ha voluto mettere in apertura proprio per sensibilizzare il suo pubblico "saranno spettacoli con la durezza e l’ironia del rock - spiega Vasco, con i capelli lunghi come ai tempi di "colpa di Alfredo" e "bollicine"- ma con momenti di grande intensità, e tante ballate perché voglio che la gente vada via soddisfatta proprio come se avesse appena fatto l’amore".La più grande macchina rock italiana, lo show dei record, si rimette in marcia. C’è in Vasco qualcosa di messianico, ma stemperato dall’autoironia, dalla consapevolezza amara che, comunque, le canzoni non cambiano la società. Ma che allo stesso tempo aiutano i meno fortunati, giovani, disoccupati, esclusi, a trovare un linguaggio comune. A volte è un linguaggio da barricata., altre è l’equivalente della commedia italiana di Risi e Sordi: piccole storie di ordinaria inquietudine.A suo modo, dall’alto di questo palco che evocherà il Big Bang, con esplosioni di luce e proiezioni fantasmagoriche, Vasco salderà il suo rapporto con i fans: calandosi nelle prime file da alcuni scivoli, mentre alle sue spalle la scenografia disegnerà un abbraccio planetario.Non me ne sono ancora impossessato - spiega il rocker- per ora l’ho solo guardato da lontano, senza salirci nemmeno una volta". Se il rock ha qualcosa di religioso, questo palco esprime tutta la devastante legione di demoni che affolla le assi dei teatri, che imprigionano l’Ofelia di Shakespeare, l’Antigone di Sofocle, il Don Giovanni di Molière.Lo show durerà tre ore, e potrà contare su 27 canzoni: tutte quelle di Stupido hotel, quatto inediti e 13 hit: si comincerà con Stendimi e si chiuderà dopo un lungo viaggio ai limiti dell’adesione emotiva totale con Albachiara. Ci sarà anche penultimo bis la canzone generale:" perché bisogna prendersi un po’ in giro: non fa mai male, c’è un mio collega che non ama sentire il pubblico cantare le sue canzoni. In questo modo penso di tirarlo fuori dall’imbarazzo."Ispirata almeno nel titolo alla Canzone popolare di Ivano Fossati, da quest’ultimo è stata stigmatizzata: " se l’è presa? Se volevo parlare di qualcuno non lo avrei fatto certamente di lui"Il ritorno di Vasco coincide con il cambio politico:" sono radicale da almeno 15 anni, però sono anche simpatizzante per la sinistra, sono un radicale di sinistra. Certo c’è da riflettere su quello che si vede tutti i giorni. Prendiamo il tg5: prima delle elezioni questo paese sembrava alle porte della guerra civile. Non andava bene nulla, e c’era poco rimedio. Ma da quando c’è Berlusconi, ci sembra di vivere in Svizzera." Sulle 100.000 persone che andranno a vederlo a Imola, Vasco osserva che: " la prima volta, nel 98, sono andato perché c’era il desiderio di fare un grande festival rock. A quattro anni di distanza la festa è rimasta, è ancora molto rock e mi sembra giusto tornarci".