Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

23 GIUGNO 2001

23/6/2001 La posizione dell’Italia:In prima linea per l’abolizione; IL MATTINO

STRASBURGO. «L’Italia continuerà ad avere un ruolo determinante nella battaglia per l’abolizione della pena di morte nel mondo». Lo ha affermato ieri il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, intervenuto al primo Congresso mondiale contro la pena capitale che si è svolto a Strasburgo. «Per evitare che dinanzi ai numerosi reati impuniti e alla conseguente insicurezza dei cittadini riaffiori la nostalgia dell’esecuzione capitale - ha detto Casini -i responsabili politici dei Paesi che già l’hanno abolita devono avviare azioni che garantiscano l’effettività della sicurezza collettiva e della giustizia penale». Casini ha confermato i buoni rapporti dell’Italia con gli Usa, ma ha ribadito che ciò non impedisce disaccordi, appunto, sulla questione delle esecuzioni.Inoltre, il presidente della Camera ha deplorato che «troppi appelli» per l’abolizione della pena di morte ancora in vigore in 72 Paesi, siano stati ignorati "come la voce del Papa, più volte risuonata nel passato giubilare."Il presidente della Camera ha portato al vertice di Strasburgo la testimonianza della sensibilità della coscienza civile degli italiani per la piena affermazione della inviolabilità della persona umana e ha ricordato che a dover essere seguita è la proposta della carta europea dei diritti fondamentali, il cui articolo due proclama l’intangibilità del diritto alla vita e il divieto del ricorso alla condanna a morte; "C’è un impegno che ci attende anche nei nostri Paesi per garantire l’effettività della sicurezza collettiva e della giustizia piena, anche questo è il nostro modo di combattere per l’abolizione universale della pena di morte. Mi riferisco -ha spiegato Casini -alla reazione verso il crimine, che è comprensibile, perchè i cittadini a volte si sentono indifesi. Dobbiamo perciò difendere i nostri cittadini, ed evitare il rischio gravissimo di una reazione emotiva della gente». Già nella scorsa legislatura, infatti, il Parlamento italiano si era impegnato a cancellare dall’ordinamento giuridico anche l’ultima traccia della pena di morte, cioè la previsione costituzionale della sua applicabilità in caso di guerra. È stata, adesso approvata dalla, Camera, in primi lettura, la legge di revisione costituzionale in questo senso, presentata dai deputati appartenenti a: tutti i gruppi politici. E ieri a Strasburgo la firma di Casini, insieme con gli altri presi denti dei parlamenti nazionali di tutto il mondo, per una moratoria mondiale della pena di morte. La trasferta a Strasburgo è la prima missione internazionale del presidente della Camera, e il primo e ultimo simbolico rientro all’Europarlamento di cui fa parte dal 1994 e da cui si è dimesso anche se fra i due incarichi non vi sia incompatibilità. Accogliendolo, la presidente del Parlamento europeo, Nicole Fontaine ha sottolineato che Casini " è anche un collega eurodeputato".