ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
23 GIUGNO 200123/6/2001 Da Strasburgo accuse alla Cina; IL GIORNALE
Il primo congresso mondiale contro la pena di morte che si è svolto ieri a Strasburgo ha lanciato un appello affinché il 22 giugno venga proclamata in tutto il pianeta «Giornata contro la pena capitale». Sergio D’Elia, segretario generale di «Nessuno tocchi Caino», ha invitato a una maggiore attenzione al "lato nascosto" delle esecuzioni capitali, in particolare per quanto riguarda la Cina e altri Paesi del pianeta, dove i boia sono particolarmente attivi. «Ci sono due facce della pena capitale nel mondo, quella illuminata, gli Usa, e quella al buio, la Cina», ha detto D’Elia, che ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo deciso di dedicarci al lato al buio». Stando ai dati raccolti da «Nessuno tocchi Caino», in Cina ci sono state 1.100 esecuzioni capitali nei primi sei mesi dell’anno, in forte crescita rispetto alle mille esecuzioni registrate in tutto il 2000. Nella «faccia all’ombra» della pena di morte nel mondo ci sono anche «dittature o regimi fondamentalisti, nei quali le persone condannate a morte vanno direttamente dalla prigione al plotone d’esecuzione, senza processo» ha affermato D’Elia.
