ARCHIVIO · COMUNICATO STAMPA
23 FEBBRAIO 200123/02/2001: NESSUNO TOCCHI CAINO E L’EX CONDANNATO A MORTE MENDA INSIEME PER CHIEDERE AL GIAPPONE DI ABOLIRE LA PENA DI MORTE (del 23 febbraio 2001)
AUTORE: UFFICIO STAMPA: TEL. 06/68979202 - 0335/6153305
Roma 23 febbraio 2001:
L´ex condannato a morte Sakae Menda aveva trascorso 34 anni nel braccio della morte del carcere di Fukuoka, nell´isola meridionale di Kyushu in cui oggi si è suicidato Yoshiaki Nishimura e a questo riguardo ha dichiarato: "Le pene in Giappone mirano ad uccidere prima l´anima e poi il corpo. Vi sono misure molto rigorose per evitare che i condannati a morte si possano suicidare. Il suicidio avvenuto oggi è il secondo degli ultimi trent´anni. Il precedente era avvenuto sempre nello stesso carcere di Fukuoka durante il mio periodo di detenzione. Un uomo si era tagliato le vene proprio nel giorno in cui nel carcere si era giustiziato un altro condannato".
Nessuno tocchi Caino che ha promosso iniziative per chiedere al Giappone intanto di introdurre una moratoria delle esecuzioni capitali inviterà in Italia Menda quest´estate. Insieme alla Lega dei parlamentari giapponesi per l´abolizione della pena d morte sta inoltre cercando di organizzare la prima visita nei bracci della morte giapponese insieme ad Emma Bonino.
Ha dichiarato Sergio D´Elia: "E´ stato grazia a questa visita del Consiglio d´Europa che sta venendo a conoscenza la realtà della pena di morte in Giappone. L´Europa deve continuare a tenere alta l´attenzione sulla pena di morte in Giappone, dove ci auguriamo che le autorità giapponesi ci permettano di visitare i condannati a morte e verificare le loro effettive condizioni di detenzione. E´ grave che in un paese democratico come il Giappone la pena di morte sia segreto di stato e che non sia possibile entrare nelle carceri. Negli Stati Uniti, almeno, abbiamo potuto incontrare decine di condannati a morte".
Elisabetta Zamparutti ha reso noto che vi sono almeno 52 condannati a morte in Giappone; vi sono state due condanne a morte pronunciate quest´anno, 21 le condanne a morte nel 2000 e sempre nel 2000 vi sono state tre esecuzioni.
L´ex condannato a morte Sakae Menda aveva trascorso 34 anni nel braccio della morte del carcere di Fukuoka, nell´isola meridionale di Kyushu in cui oggi si è suicidato Yoshiaki Nishimura e a questo riguardo ha dichiarato: "Le pene in Giappone mirano ad uccidere prima l´anima e poi il corpo. Vi sono misure molto rigorose per evitare che i condannati a morte si possano suicidare. Il suicidio avvenuto oggi è il secondo degli ultimi trent´anni. Il precedente era avvenuto sempre nello stesso carcere di Fukuoka durante il mio periodo di detenzione. Un uomo si era tagliato le vene proprio nel giorno in cui nel carcere si era giustiziato un altro condannato".
Nessuno tocchi Caino che ha promosso iniziative per chiedere al Giappone intanto di introdurre una moratoria delle esecuzioni capitali inviterà in Italia Menda quest´estate. Insieme alla Lega dei parlamentari giapponesi per l´abolizione della pena d morte sta inoltre cercando di organizzare la prima visita nei bracci della morte giapponese insieme ad Emma Bonino.
Ha dichiarato Sergio D´Elia: "E´ stato grazia a questa visita del Consiglio d´Europa che sta venendo a conoscenza la realtà della pena di morte in Giappone. L´Europa deve continuare a tenere alta l´attenzione sulla pena di morte in Giappone, dove ci auguriamo che le autorità giapponesi ci permettano di visitare i condannati a morte e verificare le loro effettive condizioni di detenzione. E´ grave che in un paese democratico come il Giappone la pena di morte sia segreto di stato e che non sia possibile entrare nelle carceri. Negli Stati Uniti, almeno, abbiamo potuto incontrare decine di condannati a morte".
Elisabetta Zamparutti ha reso noto che vi sono almeno 52 condannati a morte in Giappone; vi sono state due condanne a morte pronunciate quest´anno, 21 le condanne a morte nel 2000 e sempre nel 2000 vi sono state tre esecuzioni.
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