ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
22 FEBBRAIO 200122/2/2001 PENA DI MORTE: GIAPPONE, V ALIDO AIUTO DA EUROPA PER ABOLIZIONE; (ADNKRONOS)
Roma, 22 feb. -(Adnkronos) -"La pressione europea sarà certamente di aiuto al Giappone per abolire la pena di morte o quanto meno per avviare una moratoria delle esecuzioni". Lo ha dichiarato Nabuto Hosaka, leader della lega parlamentare per l’abolizione della pena capitale in Giappone, in un’intervista di Nessuno tocchi Caino, trasmessa da Radio Radicale. Al termine di un incontro tra parlamentari giapponesi e la prima delegazione del Consiglio d’Europa in visita in Giappone, Hosaka ha ricordato che sulla pena di morte vige il segreto di stato."In Giappone, esiste un problema di informazione sulla pena capitale", ha detto Hosaka, smentendo che l’80 per cento della popolazione giapponese sia a favore della pena capitale. "E’ un risultato di sondaggi compiuti a seguito di fatti particolarmente eclatanti, ma non rispecchiano affatto il vero pensiero della popolazione", ha detto ancora Hosaka sottolineando che i politici devono avere "un ruolo guida nel far compiere all’opinione pubblica quei passi necessari verso l’abolizione, come avvenuto in Europa".Secondo il presidente della Commissione diritti umani del Consiglio d’Europa, Gunnar Jansson, la pena di morte in Giappone viene applicata seguendo ancora la logica de "occhio per occhio, dente per dente". Jansson si e’ poi impegnato, come Consiglio d’Europa, a far sì che anche i paesi sostenitori come Giappone e Stati Uniti condividano quelli che orami sono valoriimprescindibili" .PENA DI MORTE: GIAPPONE, VALIDO AIUTO DA EUROPA PER ABOLIZIONE (2) (Adnkronos) -Ed un impegno ad organizzare una campagna di abolizioni nei confronti del Giappone è stato preso anche dal segretario generale di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, che intende esercitare pressioni attraverso Internet, ed incontri ufficiali con rappresentanti del governo di Tokio, insieme ad Emma Bonino. "Intendiamo sensibilizzare quell’opinione pubblica che in Giappone e’ all’oscuro sulla pena di morte", ha detto D’Elia annunciando di voler invitare in Italia l’ex condannato a morte giapponese Menda.Secondo i dati diffusi dall’associazione abolizionista nel 2000 in Giappone sono state pronunciate 21 condanne a morte e compiute tre esecuzioni, mentre nel 2001 sono state pronunciate due condanne a morte. Sono 50 i detenuti nei bracci della morte delle carceri giapponesi e nel 50 per cento dei casi di condanna a morte, l’imputato non ha avuto una difesa adeguata.
