ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
20 GIUGNO 200120/6/2001 Niente grazia da Bush, il boia federale fa bis; IL MATTINO
Usa: dopo MecVeigh giustiziato il narcos Garza
New York. Un’altra vita uccisa per mano dello Stato: è la seconda condana a morte federale in otto giorni negli Stati uniti. Juan Raul Garza, un narcotrafficante di origini messicane accusato di tre delitti, è stato giustiziato con un’iniezione letale mel carcere di Terre haute (Indiana), lo stesso dove la settimana scorsa era stato messo a morte l’attentatore di Oklahoma City, Timothy McVeigh, nella prima esecuzione federale dopo 38 anni.Garza, 44 anni, cittadino americano e padre di due figlie, era stato condannato a morte nel 1993 con l’accusa di essere responsabile di tre omicidi legati al traffico di stupefacenti. Lo scorso agosto l’ex presidente Bill Clinton aveva rinviato la sua esecuzione, in attesa che fosse completata un’inchiesta sulle accuse al sistema della pena di morte federale di discriminare in base alla razza. Il ministro della Giustizia John Ashcroft ha affermato nelle scorse settimane che l’indagine interna ha escluso l’esistenza di discriminazione razziale. La Corte Suprema ha respinto l’altro ieri due appelli dell’ultima ora dei legali di Garza e il presidente Gorge W. Bush ha detto l’ultima parola, respingendo la richiesta di un gesto di clemenza: la trasformazione della condanna a morte in ergastolo.L’esecuzione di Juan Raul Garza conferma che Gorge Bush sarà presidente degli Stati Uniti nello stesso modo in cui è stato governatore del Texas. È il commento del segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia. "Con questa esecuzione il presidente Bush che da governatore del Texas è arrivato alla Casa Bianca su una strada lastricata di morti ammazzati ha dimostrato di voler continuare su quella stessa strada - ha detto ancora D’Elia - Bush, dopo aver rotto con l’esecuzione di Mcveigh una tregua della pena di morte a livello federale che durava da 38 anni, con l’esecuzione di Garza ha confermato di voler mostrare al mondo gli Stati Uniti in quanto tali come paese esecuzionista e se stesso un presidente così come è stato governatore del Texas.
