Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

19 GIUGNO 2001

19/6/2001 Nel 2001 almeno 1290 esecuzioni; LA REPUBBLICA

ROMA- non sono ancora passati sei mesi dall’inizio del 2001, ma i boia del mondo hanno già portato a termine 1290 esecuzioni, poco meno di 9 al giorno, e tutto fa pensare che il bilancio finale delle persone giustiziate supererà quello del 2000. L’anno scorso, dice il rapporto di "Nessuno tocchi Caino", le esecuzioni sono state almeno 1892. "Almeno" è precisazione d’obbligo, visto che il paese più accanito è la Cina, dove la pena di morte viene applicata per un gran numero di reati (1100 persone uccise quest’anno), ma le informazioni sono frammentarie.Anche in Iraq i carnefici lavorano a tempo pieno: lo scorso anno ci sono state almeno 400 esecuzioni, secondo l’associazione che si batte contro la pena capitale. "Ma c’è un rafforzamento delle posizioni abolizioniste - ha detto presentando il rapporto 2001 il segretario, Sergio D’Elia - i paesi che hanno cancellato la pena capitale dalla legislazione sono 75, altri l’hanno abrogata di fatto, e si diffonde l’adozione della moratoria sulle esecuzioni".Intanto in Usa, mentre Bush negava la grazia al condannato federale Juan Garza, in Texas il governatore Rick Perry metteva il veto al progetto di legge che bloccava l’esecuzione dei malati di mente. "Ci sono abbastanza garanzie" ha detto Perry, "e qui non è mai stato giustiziato un ritardato". Secondo il Death Penalty Information Centre, dal 1982 il Texas ha fatto giustiziare sei ritardati.