ARCHIVIO · COMUNICATO STAMPA
19 GIUGNO 200119/06/2001: L’ESECUZIONE DI GARZA CONFERMA CHE BUSH SARA’ PRESIDENTE DEGLI USA NELLO STESSO MODO IN CUI E’ STATO GOVERNATORE DEL TEXAS.
Roma 19 giugno 2001: Raul Juan Garza è stato il secondo "ingiustiziato" per reati federali in 8 giorni. Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato:
"Con questa esecuzione, il Presidente Bush, che da governatore del Texas è arrivato alla Casa Bianca su una strada lastricata di morti ammazzati, ha dimostrato di voler continuare su quella strada. Bush, dopo aver rotto con l’esecuzione di Mc Veigh una tregua della pena di morte a livello federale che durava da 38 anni, con l’esecuzione di Garza ha confermato di voler mostrare al mondo gli Stati Uniti in quanto tali come paese esecuzionista e se stesso un Presidente degli Stati Uniti così come è stato il Governatore del Texas.
Il fatto grave è che in questo modo Bush ha voluto ignorare completamente il profondo dibattito in corso nel suo paese sull’opportunità o meno di ricorrere alla pena di morte. Sono infatti sempre più numerosi i Governatori e Parlamenti degli Stati americani che manifestano cautela nel ricorso alla pena di morte e prendono in considerazione proposte di introduzione di una moratoria legale delle esecuzioni, e mai come in questi mesi il sostegno dell’opinione pubblica è stato così basso sulla pena di morte."
"Con questa esecuzione, il Presidente Bush, che da governatore del Texas è arrivato alla Casa Bianca su una strada lastricata di morti ammazzati, ha dimostrato di voler continuare su quella strada. Bush, dopo aver rotto con l’esecuzione di Mc Veigh una tregua della pena di morte a livello federale che durava da 38 anni, con l’esecuzione di Garza ha confermato di voler mostrare al mondo gli Stati Uniti in quanto tali come paese esecuzionista e se stesso un Presidente degli Stati Uniti così come è stato il Governatore del Texas.
Il fatto grave è che in questo modo Bush ha voluto ignorare completamente il profondo dibattito in corso nel suo paese sull’opportunità o meno di ricorrere alla pena di morte. Sono infatti sempre più numerosi i Governatori e Parlamenti degli Stati americani che manifestano cautela nel ricorso alla pena di morte e prendono in considerazione proposte di introduzione di una moratoria legale delle esecuzioni, e mai come in questi mesi il sostegno dell’opinione pubblica è stato così basso sulla pena di morte."
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