Nessuno tocchi Caino

ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA

13 FEBBRAIO 2001

13/2/2001 Bosch: Nessuno tocchi Caino difende la Bosch; IL QUOTIDIANO della Calabria

Roma - Marietta Bosch, la donna sudafricana condannata a morte per omicidio da una Corte d’Appello formata da giudici di Paesi del Commonwealth in Botswana, attende nel braccio della morte di Gaborone la decisione del presidente del Botswana, Festus Mogae, se concedere la grazia o confermare la condanna.In un comunicato Nessuno tocchi Caino ha riferito che la corte era composta da un giudice inglese, uno sudafricano, uno nigeriano ed uno dello Zimbabwe.L’associazione ha chiesto al presidente Mogae di concedere la grazia alla Bosch e di introdurre una moratoria delle esecuzioni in vista dell’abolizione definitiva della pena di morte nel Paese.Nessuno tocchi Caino si è rivolta anche a governi dei paesi di appartenenza dei giudici della Corte, per chiedere innanzitutto agli abolizionisti di intervenire su Mogae. La lettera è stata inviata al ministro degli Esteri e del Commonwealth Robin cook, al presidente del Sudafrica, Thabo Mbeki, al presidente della Nigeria, Olusegun Obasanjo e al presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. .«Marietta Bosch rischia di essere giustiziata in Botswana, dopo essere stata condannata a morte da giudici del Suo Paese. - ha scritto nella lettera Sergio D’Elia, segretario dell’associazione -Abbiamo chiesto un intervento su basi umanitarie nei confronti del presidente Fetus Mogae, perchè dopo a dura sentenza di morte egli offra alla condanna il dono della vita, una grazia senza la quale la giustizia si ridurrebbe a mera vendetta". :Nel Bomwana sono state giustiziate 31 persone dal 1966, quando è diventata indipendente dalla Gran Bretagna. L’ultima esecuzione risale al 1998 ed il metodo è l’impiccaggione. Il presidente Mogae non ha mai concesso la grazia.