ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
11 GIUGNO 200111/6/2001 McVeigh oggi dal boia: mi spiace della strage; FATTI & NOTIZIE
TERRE HAUTE. Oggi sarà giustiziato Timothy McVeigh reo confesso della strage di Oklahoma in cui furono uccise 168 persone. Alla vigilia ha voluto "salutare" con un colpo di scena. Lui, che mai ha mostrato segni di pentimento, ha preso carta e penna e ha scritto al giornale della sua città, il «Buffalo News». Una serie di lettere per dichiararsi dispiaciuto della strage che porta la sua firma, ma anche per rivendicare un «giusto atto di guerra», un gesto «legittimo per difendere la libertà personale degli americani». Un’iniziativa che aggiunge follia a follia, anche perché McVeigh afferma che si è trattato di una risposta a ciò che la polizia combinò a Ruby Ridge, nell’Idaho, e a Waco, nel Texas, quando attaccò gruppi di fanatici che si erano barricati nelle loro comunità, uccidendo senza troppi problemi. Per colui che il 19 aprile 1995 stroncò la vita di 168 persone (tra cui 19 bambini), con la bomba di Oklahoma City, è arrivato il momento della resa dei conti. Il gruppo «Nessuno tocchi Caino» manifesterà oggi dalle 11 alle 13 dinanzi all’ambasciata americana di via Veneto a Roma, contro l’ esecuzione di McVeigh.
