ARCHIVIO · RASSEGNA STAMPA
1 OTTOBRE 20011/10/2001 PENA DI MORTE: IN CINA FESTA NAZIONALE, REPRESSIONE ED ESECUZIONI; Adnkronos
LA DENUNCIA DI NESSUNO TOCCHI CAINO
Roma, l ott. -(Adnkronos) -La Cina celebra in uno strano modo la propria festa nazionale: lanciando pesanti campagne di repressione contro la criminalità sia questa tale o solo presunta, e ricorrendo in maniera massiccia alla pena di morte. E’ la denuncia di Nessuno tocchi Caino che, ricordando che oggi e’ la festa per la fondazione della Repubblica popolare cinese, ha sottolineato come il 24 settembre scorso il presidente cinese Jiang Zemin proprio in vista del primo ottobre aveva ordinato al ministro della Sicurezza di condurre un’operazione a livello nazionale di repressione denominata, ’mantenimento della stabilità sociale’.Tra i movimento da sottoporre a tale violenta repressione e’ indicato anche il Falun Gong.La denuncia dell’associazione mette in evidenza anche l’escalation delle esecuzioni. Ogni anno prima delle principali festivita’ aumenta il numero delle persone condannate o giustiziate. Il 28 settembre scorso sono state compiute sei esecuzioni nel sud della Cina, ed altre 20 sono state eseguite nella citta’ di Wenzhou., "In cambio della partecipazione alla grande coalizione mondiale contro il terrorismo, costituitasi dopo gli attentati dell’11 settembre scorso -ha affermato Sergio D’Elia segretario generale dell’associazione - la Cina si sente legittimata nella violazione dei diritti umani e in un ulteriore giro di vite nei confronti dei propri oppositori politici subito qualificati come terroristi. Sarebbe grave -ha concluso D’Elia che l’Occidente, in nome dell’emergenza, chiudesse un occhio su questo come su altri regolamenti di conti interni a paesi Illiberali".(Tao/Zn/Adnkronos)01-OTT-01 15:46
