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Conferenza stampa degli imputati di Prima Linea al processo presso la Corte d'Assise di Bologna
14 aprile 1983
Il 14 aprile 1983 durante il processo a “Prima Linea†nella aule del Tribunale di Bologna, alcuni imputati annunciano pubblicamente in un'intervista lo scioglimento di questa organizzazione politico-militare come atto risultante del dibattito avviato fra un ampio corpo di ex militanti – molti contemporaneamente processati a Firenze.
TG 3:
Secondo quanto ci hanno detto, voi siete intenzionati a dichiarare lo scioglimento di Prima Linea, è così?
Paolo Zambianchi:
Sì, questo è frutto del dibattito dei compagni presenti al processo di Firenze da cui ad esempio io e Manina veniamo; e rispetto ali esiti della guerriglia degli ultimi anni qui in Italia, abbiamo deciso che Prima Linea ha terminato la sua storia rispetto a quell'esperienza che storicamente si era determinata, nel senso che oggi ci interessa riaprire spazi di agibilità sociale, di libertà sociali, di lotte di massa, spazi che sono stati negli ultimi anni fortemente compressi dai processi di ristrutturazione del capitale, di riorganizzazione dello Stato e di forme politiche, in particolare le forze che si rifanno al neocentrismo, tanto per intenderci, o più genericamente al governo dell'emergenza.
Noi riteniamo che quell'esperienza sia conclusa, non ci interessano in questo momento gli esiti residuali di una pratica armata, concretamente non impossibile, che in certi momenti ha avuto anche la possibilità sociale di diffondersi – e questo è innegabile -, perché questi aspetti residuali non riescono in questo momento ad essere pratica trasformativa di bisogni sociali di cui le masse in questo momento hanno necessità . (...)
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