USA - Texas. Rais Bhuiyan ha deciso di denunciare il governatore del Texas se lascerà che il 20 luglio Mark Stroman sia giustiziato, visto che questa non è la sua volontà in quanto “vittima”.
USA - Texas. Rais Bhuiyan ha deciso di denunciare il governatore del Texas se lascerà che il 20 luglio Mark Stroman sia giustiziato, visto che questa non è la sua volontà in quanto “vittima”.
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Rais Bhuiyan ha deciso di denunciare il governatore del Texas se lascerà che il 20 luglio Mark Stroman sia giustiziato, visto che questa non è la sua volontà in quanto “vittima”. Bhuiyan è una delle 3 vittime di Stroman, l’unica sopravvissuta per caso ad un colpo di pistola in testa. Stroman, 42 anni, bianco, aveva avuto una sorellastra morta nell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Nei giorni immediatamente successivi ha sparato ad una serie di persone “per vendetta contro i musulmani”. Il 15 settembre 2001 Stroman uccise Waqar Hasan, immigrato dal Pakistan, il 21 settembre sparò in faccia allo stesso Bhuiyan, immigrato dal Bangladesh, e il 4 ottobre uccise Vasudev Patel, immigrato dall’India. A maggio (vedi 22 maggio 2011) Bhuiyan aveva scritto una lettera al Dallas Morning New: “Un singolo episodio dopo l’11 settembre ha cambiato la mia vita, e mi ha aiutato a capire che l’odio non porta mai, in nessuna situazione, ad una soluzione pacifica. L’odio porta solo paura, miseria, risentimento, e disastro. Crea ostacoli alla sana crescita dell’essere umano, che a sua volta porta ad una perdita per la società nel suo complesso. L’odio di Stroman ha solo portato ulteriore dolore e sofferenza ad una nazione già addolorata. Per le sue azioni Stroman è stato condannato (vedi 4 aprile 2002), e la sua esecuzione è fissata per il 20 luglio. Io chiedo: 1) che la sua pena venga commutata in ergastolo senza condizionale; 2) si crei consapevolezza sui crimini scaturiti dall’odio, e si offra educazione per la loro prevenzione; 3) Venga offerta assistenza psicologica, emotiva, finanziaria per le vittime dei reati d’odio. L’odio non porta a nessuna soluzione positiva per la gente. A un certo punto dobbiamo rompere il ciclo della violenza, che porta ulteriori disastri. Per favore, aiutatemi ad educare gli altri firmando la mia petizione per un gesto di clemenza a Stroman, chiedendo alla Board of Paroles che la sua condanna a morte venga commutata. La mia petizione la trovate sul sito Mondo Senza Odio (www.worldwithouthate.org). Questa lettera è stata fatta propria con un editoriale del giornale, che in seguito è più volte tornato sull’argomento: “Rais Bhuiyan, che è cieco dall’occhio destro per il colpo di pistola che nelle intenzioni di Stroman avrebbe dovuto ucciderlo, è contrario all’esecuzione, e sta cercando di fermarla. Il Dallas Morning News lo appoggia in questa sua richiesta. Vogliamo dare voce alla sua campagna, che manda un potente messaggio ad una nazione ancora colpita dalle perdite dell’11 settembre. Si oppone al ciclo della vendetta, che non si ferma fino a quando qualcuno non ha il coraggio di dire di averne abbastanza”. In seguito Bhuiyan ha tenuto conferenze, ed ha viaggiato all’estero, ripetendo il suo messaggio. “Credo che Stroman sia un uomo cambiato, e voglio che la sua esecuzione sia fermata. Dichiaro esplicitamente che, io in quanto vittima, sono contrario alla sua esecuzione. Spero gli sia risparmiata la vittima, e che abbia la possibilità di testimoniara per la pace, contro i crimini che nascono dall’odio razziale”. Pare che Stroman abbia pianto quando ha saputo dell’iniziativa di Bhuiyan , e sul suo blog ha scritto: “Mi dispiace, ho fatto pagare a gente innocente la mia rabbia, il mio dolore, la mia perdita. Ho distrutto le famiglie della mie vittime, così come la mia famiglia. Per pura rabbia estupidità ho colpito uomini del Pakistan, dell’India, del Bangladesh. E ora sono nel braccio della morte, che attendo l’escuzione. E non sono per nulla orgoglioso di quello che ho fatto”. Nella sua denuncia preventiva Bhuiyan coinvolge, oltre al governatore Rick Perry, Brad Livingston, direttore del Texas Department of Criminal Justice; Angi McCown, direttore della divisione “Servizi alle Vittime” del TDJC, e Rissie Owens, presidentessa del Texas Board of Pardons and Paroles. Funzionari del TDCJ, interpellati telefonicamente dai giornalisti, non hanno commentato la notizia. Lucy Nashed, una delle portavoci del governatore Perry, ha detto che l’Ufficio non sa niente della denuncia, e che comunque, per poter considerare un provvedimento di clemenza, Perry deve prima ricevere un parere favorevole dal Board of Paroles.
— FONTI
- (fonti: Texas Tribune, University of Texas Daily Texan, YNN News, 13/07/2011)
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