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North Carolina

USA - North Carolina. Uno studio universitario definisce la pena di morte costosa, ingiusta, e senza potere deterrente

USA - North Carolina. Uno studio universitario definisce la pena di morte costosa, ingiusta, e senza potere deterrente

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Uno studio condotto dal professor Matthew Robinson della Appalachian State University giunge alla conclusione che la pena di morte in North Carolina costa molti soldi, è ingiusta, e non ha potere deterrente. Oggi in una conferenza stampa a Raleigh Robinson, assieme ad altri 3 studiosi (Frank Baumgartner e Seth Kotch della Univeersity of North Carolina di Chapel Hill, e Miriam DeLone della Fayetteville State University) ha illustrato metodologia della ricerca, e i principali risultati, riassunti in 5 punti. 1) La pena di morte è estremamente rara in NC, le condanne sono diminuite drasticamente a partire dal 2000, ed oggi in media vengono emesse 3 condanne a morte l’anno. Questo significa che meno dello 0,3% degli omicidi viene punito con una condanna a morte. 2) La pena di morte non ha effetto deterrente. In NC non vengono compiute esecuzioni dal 18 agosto 2006, e da allora il tasso di omicidi è diminuito. Numerosi studi in altre parti degli Usa hanno dimostrato che non c’è nesso tra l’esistenza o meno della pena di morte e il tasso percentuale di omicidi, e anche lo studio di Robinson conferma questo dato. 3) La pena di morte costa al NC tra gli 11 e i 20 milioni di dollari l’anno. Comparando i dati, costa il quadruplo rispetto ai casi simili in cui non viene chiesta la condanna a morte. 4) La pena di morte non è equa. Quasi nell’80% dei casi in cui viene applicata, la vittima è bianca, ma le vittime bianche costituiscono solo il 43% delle vittime annuali di omicidio. Da tempo molti studi sottolineano un dato omogeneo a questo, e cioè che  la pena di morte è più frequente quando la vittima è bianca, soprattutto se la vittima è una donna bianca, e il sospettato è un uomo appartenente a una minoranza etnica. 5) Gli errori giudiziari esistono, anche in processi apparentemente più accurati come quelli capitali. Sono 7 gli “esonerati” del North Carolina dal 1973 ad oggi, collocando lo stato al 7° posto nazionale come percentuale di errori. 6 delle 7 persone prosciolte dopo una condanna a morte appartenevano a minoranze razziali, e tutte e 7 le persone erroneamente condannate erano in processi dove la vittima era bianca. 2 condanne a morte su 3 vengono annullate in appello. Il professor Robinson ha concluso la conferenza stampa sostenendo: “Il nostro sistema capitale non funziona, e i politici dovrebbero domandarsi seriamente se fa ancora gli interessi dello Stato”.
FONTI
  • (fonti: Wilmington Journal, 18/04/2011)