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North Carolina

USA - North Carolina. Uno studio dimostra che l’elemento razziale è rilevante nell’amministrazione della pena di morte

USA - North Carolina. Uno studio dimostra che l’elemento razziale è rilevante nell’amministrazione della pena di morte

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Uno studio condotto in sede universitaria dimostra che in North Carolina l’elemento razziale è rilevante nell’amministrazione della pena di morte. Lo studio è stato condotto da Michael Radelet, professore di sociologia della University of Colorado, e da Glenn Pierce, ricercatore della facoltà di criminologia della Northeastern University di Boston. I risultati di questo studio, secondo gli autori, dimostrano incontrovertibilmente che quando la vittima è bianca ci sono probabilità 3 volte maggiori (2,96) di essere condannati a morte rispetto a quando la vittima è nera. I risultati di questo studio potrebbero essere molto importanti perché dallo scorso anno (vedi 11 agosto 2009, ...) è in vigore in North Carolina il Racial Justice Act, una legge che permette sia agli accusati di reati capitali che ai condannati a morte di fare ricorsi specifici basati sul fattore di razza. Se il pregiudizio razziale viene dimostrato, anche attraverso l’uso di studi statistici, un giudice può annullare una condanna a morte se già emessa, o impedire alla pubblica accusa di chiederla, se il processo è ancora in corso. La legge è mirata soprattutto alla fase di sentenza, quella in cui viene decisa l’entità della pena. È in questa seconda fase del processo, dopo che nella prima fase è stata sancita la colpevolezza, che per i legislatori si annida il maggior rischio di pregiudizio razziale. La legge, nei casi accertati, prevede la commutazione automatica delle condanne a morte in ergastoli senza condizionale. Lo studio sarà pubblicato il prossimo anno sulla rivista giuridica The North Carolina Law Review. È stato condotto esaminando attentamente tutti i 15.281 omicidi compiuti in North Carolina dal 1980 al 2007, omicidi che in 368 casi sono sfociati in condanne a morte. I dati sono stati confrontati con tutti i dati ufficiali disponibili in sede nazionale e locale, e resi omogenei.
FONTI
  • (fonti: University of Colorado News, 22/07/2010)