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Louisiana

Usa. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto 7-2 il ricorso contro la propria sentenza del 25 giugno in cui dichiarava incostituzionale la legge che prevede la condanna a morte anche per i condannati di stupro su minori, pur senza che la vittima

Usa. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto 7-2 il ricorso contro la propria sentenza del 25 giugno in cui dichiarava incostituzionale la legge che prevede la condanna a morte anche per i condannati di stupro su minori, pur senza che la vittima

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto 7-2 il ricorso contro la propria sentenza del 25 giugno (vedi) in cui dichiarava incostituzionale la legge della Louisiana (e di altri 5 stati) che prevede la condanna a morte anche per i condannati di stupro su minori, pur senza che la vittima venga uccisa. Il ricorso era stato presentato dallo stato della Louisiana e dell’amministrazione Bush, e verteva sul fatto che nella sentenza del 25 giugno la Corte Suprema citava a riprova dell’opinione popolare contraria all’estensione della pena di morte a reati diversi dall’omicidio il fatto che 44 stati su 50 non avessero leggi del genere. I ricorrenti hanno voluto ricordare che, non citato dalla sentenza del 25 giugno, esiste una legge del Congresso del 2006 che considera lo stupro su minori reato punibile con la morte se commesso da militari in servizio. Oggi la Corte Suprema ha risposto che gli statuti militari hanno una loro particolare caratteristica, che li rende spesso più severi e anche strutturalmente diversi da quelli civili, e quindi il fatto che oltre a  Florida, Montana, Oklahoma, Texas, South Carolina e Louisiana anche il codice militare preveda la pena di morte per stupro su minori non modifica l’assunto principale, ossia che la condanna a morte debba essere riservata solo ai reati peggiori e più gravi. I due giudici che hanno votato contro sono Clarence Thomas e Samuel Alito.
FONTI
  • (fonti: Reuters, New York Times, Los Angeles Times, 01/10/2008)